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La carne nel mondo

Mondo

of Redazione


Nel 2022 il mercato suinicolo mondiale risulta caratterizzato da una carenza di offerta a livello globale, a causa della PSA e degli elevati costi d’allevamento, e da una conseguente spinta al rialzo dei prezzi della carne suina. La produzione di carne suina dell’UE è calata del 4,6% nei primi otto mesi del 2022 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente e la contrazione delle macellazioni ha interessato in maniera significativa tutti i principali Paesi produttori, fatta eccezione per la Spagna. I prezzi della carne suina nell’UE sono rapidamente aumentati a partire da febbraio 2022, raggiungendo livelli record ad ottobre (+50% su base annua).
A fronte di una generalizzata spinta inflazionistica, la carne suina è l’unica tra le carni a registrare un aumento dei volumi di acquisto (+4,6% nei primi nove mesi del 2022), grazie a un prezzo al dettaglio più conveniente rispetto agli altri segmenti. In tenuta anche gli acquisti di salumi (+0,4% in volume), soprattutto dei prodotti caratterizzati da un prezzo più contenuto. In sofferenza il segmento DOP (–11% in volume per il Prosciutto di Parma). I costi di produzione elevati, solo in parte compensati dai maggiori ricavi, potrebbero continuare ad incidere nei prossimi mesi sulle scelte di riduzione del patrimonio zootecnico da parte degli allevatori nazionali. L’aumento dei prezzi delle materie prime sta influendo anche sul sentiment degli operatori dell’industria di seconda trasformazione che prevedono una chiusura di anno segnata da un peggioramento dei volumi di vendita, soprattutto con riferimento ai prodotti di fascia alta (fonte: Ismea).



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