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Tecnologie

Surgelazione IQF di prodotti di piccole dimensioni: CRYOLINE CW

of Redazione


Nel settore della produzione delle carni è crescente la necessità di surgelare in IQF prodotti di piccole dimensioni, come ad esempio carni macinate. Per IQF si intende “Individual Quick Freezing”, vale a dire il processo che permette di surgelare separatamente i singoli pezzi evitando che gli stessi si attacchino in blocchi. Il mercato richiede in modo crescente prodotti surgelati in IQF per la loro facilità di dosaggio e la rapidità di scongelamento in fase di utilizzo finale. Classico è il caso di carni macinate ma anche di altri prodotti cubettati quali salumi di varia tipologia.
Linde ha sviluppato il tunnel di surgelazione CRYOLINE® CW (Cryoline Cryowave) che permette di effettuare questo processo in modo semplice. La tecnologia prevede l’abbinamento dell’impiego dell’azoto liquido come mezzo refrigerante (Cryo-) e di un movimento ad onda (-wave). Il surgelatore Cryoline CW è infatti dotato di un meccanismo che permette un movimento del nastro di trasporto con “effetto-onda” nella direzione dello spostamento del nastro stesso. Quest’azione, abbinata alla contemporanea iniezione di azoto liquido, permette in una prima fase di “crostare” i singoli pezzi evitando che si attacchino tra loro e, successivamente, di completare il processo ottenendo una surgelazione in IQF di elevatissima qualità.
I vantaggi a livello produttivo sono innumerevoli:
- facilità di carico del prodotto: il prodotto da surgelare può essere caricato sul nastro del surgelatore in modalità sovrapposta, fuoriuscendo direttamente dal tritacarne o cubettatrice. L’impiego di surgelatori di vecchia concezione richiede invece l’impiego di operatori e/o sistemi vibranti in testa al surgelatore per alimentare i singoli pezzi separatamente;
- risparmio manodopera: non sono necessari operatori per le operazioni indicate al punto precedente;
- qualità IQF: la tecnologia permette l’ottenimento di una qualità ottimale (singoli pezzi completamente separati);
- risparmio spazio: la possibilità di caricare il prodotto in modalità sovrapposta consente una capacità produttiva notevolmente superiore a parità di lunghezza del surgelatore e di spazio occupato;
- efficienza: il processo risulta notevolmente più efficiente in termini economici rispetto a tecnologie alternative quali l’immersione in liquidi criogenici (azoto).
Il processo risulta di facile standardizzazione e, oltre ai vantaggi di carattere produttivo menzionati, porta con sé i classici vantaggi della surgelazione criogenica (microcristallizzazione fase acquosa e qualità del prodotto dopo scongelamento, calo peso/disidratazione ridotte ai minimi termini rispetto a tecnologie alternative, ecc…), evitando nel contempo le problematiche di “sbiancamento” dei prodotti che si hanno tipicamente in tecnologie alternative ad immersione.
Il tunnel Cryoline CW è estremamente versatile: oltre ai processi d surgelazione, la tecnologia può essere utilizzata per una semplice crostatura superficiale di prodotti cubettati (esempio pancette, prosciutti cotti) per facilitarne la successiva movimentazione e dosaggio preciso in multitesta. Escludendo la “funzione onda” può essere, inoltre, utilizzato per processi di surgelazione standard (ad esempio, surgelazione burger, crostatura burger prima del confezionamento in skin, ecc…). Il processo può essere implementato in tempi rapidi ed in spazi ridotti.

Per ulteriori dettagli potete contattare Linde Gas Italia: marketing.it@linde.com

>> Link:
www.linde-gas.it



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