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Giornata della Suinicoltura 2026

of Redazione


Benessere, salute e nutrizione sono oggi le chiavi del cambiamento per una filiera chiamata a confrontarsi con nuove sfide produttive, sanitarie, normative ed economiche. È da questa consapevolezza che nasce la 9a edizione della Giornata della Suinicoltura, organizzata da Expo Consulting Srl: in programma il 14 ottobre a Verona presso la Camera di Commercio, sarà dedicata al tema “La suinicoltura che innova e si rinnova. Benessere, salute, nutrizione: le chiavi del cambiamento”. L’evento riunirà veterinari, tecnici, aziende e operatori provenienti da tutta Italia, confermandosi uno dei principali appuntamenti nazionali dedicati all’aggiornamento professionale e all’approfondimento dei temi più attuali della filiera suinicola.

«Benessere animale, salute e nutrizione sono le leve che stanno guidando l’evoluzione della suinicoltura. Per questo abbiamo costruito un programma che affronta questi temi in modo concreto, senza trascurare aspetti fondamentali come biosicurezza, sostenibilità e competitività, per offrire agli operatori strumenti utili e immediatamente applicabili», ha commentato Debora Colatrella, event manager della manifestazione.


Il confronto parte dalle relazioni

Manifestazione che prenderà il via ufficialmente nella serata del 13 ottobre con una cena di networking riservata agli operatori del comparto e pensata per favorire l’incontro tra professionisti, aziende e stakeholder della filiera in un contesto informale ma altamente qualificato, e proseguirà il giorno successivo con il programma dedicato agli aspetti tecnici, gestionali ed economici che stanno ridefinendo il settore.


Benessere, salute e nutrizione al centro del programma scientifico

Il 14 ottobre sarà interamente dedicato all’evento. Nella mattinata, a partire dalle ore 08:30, il programma scientifico sarà il grande protagonista con interventi focalizzati sui temi oggi più rilevanti per la filiera:

  • benessere animale e aggiornamenti normativi europei;
  • biosicurezza e salute degli allevamenti;
  • nutrizione come leva per ridurre l’impiego dei farmaci e migliorare le performance produttive;
  • scenari economici e prospettive di mercato;
  • sostenibilità e roadmap di sviluppo della filiera nel breve-medio periodo.

Argomenti che incidono direttamente sulla competitività delle aziende e sulla capacità del settore di rispondere alle nuove richieste del mercato.


Dalle strategie alle applicazioni pratiche

Nel pomeriggio, dopo il light lunch, a partire dalle ore 15:00 lo spazio sarà riservato ai workshop aziendali dedicati all’approfondimento di tecnologie, applicazioni e soluzioni innovative per il settore. Le sessioni affronteranno in particolare:

  • biosicurezza e prevenzione delle malattie;
  • benessere animale;
  • sostenibilità economica degli allevamenti;
  • efficienza e competitività della filiera.

Un’ulteriore occasione per approfondire strumenti e approcci operativi già disponibili per le aziende.


Lady Piggy Welfare Award

A chiudere la Giornata sarà il Lady Piggy Welfare Award, il riconoscimento dedicato alle allevatrici che si distinguono per il loro contributo alla promozione del benessere animale e allo sviluppo del settore suinicolo. Un premio che intende valorizzare professionalità, competenze e impegno, riconoscendo il ruolo sempre più rilevante delle donne all’interno della filiera.


Le iscrizioni alla Giornata della Suinicoltura e degli appuntamenti in programma sono su: giornatadellasuinicoltura.it.




Filippini: «L’AI sarà decisiva nella prevenzione delle malattie animali»

La sanità animale dovrà essere capace di anticipare i rischi, non soltanto di gestire le emergenze. È questa la visione indicata da Giovanni Filippini, direttore generale della Sanità animale al Ministero della Salute e Commissario straordinario alla Peste Suina Africana (Psa), che sarà uno dei protagonisti dell’evento. In uno scenario reso sempre più complesso dai cambiamenti climatici, dalla crescente mobilità e dall’introduzione di malattie e patogeni che fino a pochi anni fa non rappresentavano una minaccia per l’Europa e per il nostro Paese, la prevenzione assume un ruolo strategico per la tutela del patrimonio zootecnico nazionale.

La Psa, nel comparto suinicolo, continua a rappresentare uno dei principali banchi di prova per il sistema veterinario italiano. Lo dimostra anche la recente individuazione della prima carcassa di cinghiale positiva al virus nella provincia di Cuneo e le altre due rinvenute sull’Appennino reggiano a metà giugno. «Abbiamo rafforzato la cabina di regia territoriale per valutare il quadro epidemiologico e aumentare la sorveglianza» spiega Filippini. «Per quanto riguarda la provincia di Cuneo, dobbiamo registrare che il virus ha compiuto un salto di circa 20 km rispetto alle aree precedentemente interessate, imponendo un innalzamento dell’attenzione. In entrambi i casi sono state intensificate le attività di monitoraggio, anche attraverso l’impiego dei cani molecolari, insieme alle misure di biosicurezza e alle azioni di informazione rivolte agli operatori».

Secondo Filippini, la Psa ha contribuito ad accrescere la consapevolezza degli allevatori sull’importanza della prevenzione: «Gli investimenti in biosicurezza — dichiara — sono aumentati e oggi c’è una sensibilità molto maggiore rispetto al passato. Tuttavia, il percorso di miglioramento deve continuare». Ma il vero cambio di paradigma nella lotta a tutte le malattie che possono potenzialmente colpire l’allevamento consiste nel passare dalla gestione delle emergenze ad una prevenzione strutturata e permanente. E in questo percorso l’innovazione tecnologica sarà fondamentale. «Disponiamo oggi di una enorme quantità di dati provenienti dal territorio, dai servizi veterinari e dagli allevamenti» dichiara Filippini. «L’intelligenza artificiale rappresenta una delle opportunità più interessanti per trasformarli in strumenti capaci di individuare precocemente i rischi e supportare le decisioni».

Accanto alla tecnologia resta centrale il coinvolgimento degli allevatori. «In questi anni non ci siamo limitati a fornire informazioni sulle malattie» puntualizza. «Abbiamo lavorato per condividere strategie e strumenti di prevenzione. Un approccio che si inserisce pienamente nella visione One Health, basata sull’integrazione tra salute animale, salute umana e tutela dell’ambiente».




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