it en
Risultati
Belle Botteghe

Gastronomia Cerasella

of Rella M.


Davanti al Parco Nazionale del Circeo, lungo la statale Pontina, la lunga strada che porta i romani a sud verso Sabaudia, il Circeo e Terracina, c’è una ricca gastronomia con tavoli interni-esterni che rischia di passare inosservata anche ai gastronomi più attenti. Potrebbe, infatti, sembrare uno dei tanti edifici sparsi lungo le strade dell’Agro-Pontino, quella fertile terra in provincia di Latina bonificata durante il fascismo con l’aiuto di braccia friulane, venete e romagnole, per ricordare le principali origini dei coloni insediatisi nel Basso Lazio durante il ventennio.

La gastronomia si chiama Cerasella e non è poi tanto anonima neanche sotto il profilo architettonico: affacciatevi nella grande e luminosa sala del bar accanto, tra i tavoli per consumare all’asporto (130 coperti tra dentro e fuori), e noterete la linearità e il minimalismo di un edificio anni ‘60 che da una parte si ispira allo stile razionalista tipico delle vicine città di fondazione — Sabaudia, Pontinia, Pomezia, la stessa Latina — dall’altra sfrutta la luce naturale con una parete di vetrate perimetrali, abbellita da sottili intelaiature, che fa intimidire i cantori odierni della tanto sbandierata sostenibilità.

Avete presenti gli “sbrodolatori” del green, dell’energia pulita, dell’edilizia ecocompatibile? Quelli arrivati con 60-70 anni di ritardo… Invece, l’aspetto gastronomico di questa bottega con tavoli per la sosta golosa all’asporto abbraccia tutta la ricchezza di sapori e cultura alimentare della migliore Italia, da Sud a Nord. Il proprietario, Mario Santucci, attento selezionatore di prodotti, apre la Gastronomia Cerasella una trentina d’anni fa proprio per ricercare e vendere le eccellenze delle nostre regioni, con un’attenzione particolare al Lazio e alle conserve alimentari.

Sono complessivamente qualche centinaio le referenze sugli scaffali e nella vetrina di salumi e formaggi di questa piccola e curata bottega del gusto. Per rimanere al Lazio meridionale troviamo ad esempio il Prosciutto di Bassiano dell’azienda Reggiani e il Provolone di Recco, da Formia, uno degli ultimi paesi della provincia di Latina, già in odor di Campania; due prodotti di cui ovviamente ci siamo interessati in passato. Quest’ultimo formaggio, ad esempio, si deve all’iniziativa di Enzo Recco, anziano signore proprietario di un negozio di generi alimentari in centro storico che a fine ‘90, su suggerimento di un amico, decise di mettersi ad affinare salumi e formaggi. Nacquero così i provoloni di Recco, acquistati in provincia di Piacenza e da lui stesso affinati a temperatura e umidità costanti, con stagionature da minimo 24 mesi a massimo di 6-7 anni e forme di 30-50 kg di peso. Più sono invecchiati, più il provolone ingiallisce, diventa piccante, granuloso e complesso (www.provolonirecco.it).

Il Prosciutto di Bassiano dei Reggiani (www.prosciuttobassiano.it) è invece un prodotto dal sapore intenso, aromatico e leggermente affumicato. Dopo la rifilatura a punta di coltello le cosce sono conciate con una salsa di ingredienti freschi, aglio, vino, pepe nero e sale marino, senza aromi chimici e conservanti. La conciatura avviene contemporaneamente alla prima salatura, della durata di una settimana. C’è anche una seconda salatura per un’altra settimana per far entrare bene la giusta quantità di sale nelle fibre dei tessuti. A questo punto le cosce riposano tre mesi in celle frigorifere dove la carne si stabilizza e prima della stagionatura sono affumicate in modo naturale con fumo di legno di faggio per 4-5 ore. Atto finale: l’affinamento in locali arieggiati per 14-18-24 mesi, a seconda della grandezza della coscia e del tipo di prosciutto; il nero a 36 mesi. Spaziando all’Italia troviamo tantissime altre specialità. Da Mondragone (CE) le mozzarelle di bufala campana Dop del Caseificio Migliore Rosa (www.caseificiomigliore.it); da Moena, Trento, il “profumatissimo” Puzzone; da Agnone, in provincia di Isernia, il caciocavallo del Caseificio Antenucci (www.caseificioantenucci.it); da Vignola (MO) le confetture di visciola dell’azienda Cavazza (www.cavazza1898.com); da Conegliano (Treviso) la mostarda di Lazzaris (www.lazzaris.com); dal lago di Garda le giardiniere di Morgan (www.lagiardinieradimorgan.com); da Roccaverano, Asti, l’ottima Robiola di Roccaverano del Caseificio AgriLanga (www.agrilanga.it). E per la salumeria vari salumi dalla Levoni di Castellucchio, Mantova (www.levoni.it) e salumi e insaccati di piccoli salumifici, come il veneto Bazza per lonza, pancetta e salame (www.salumibazza.it), oppure, da Pisa, i carpacci di Bernardini Gastone (www.bernardinigastone.it). C’è ovviamente spazio anche per la pasta, ad esempio i tajarin di Marco Giacosa (www.marcogiacosa.com), un pastificio artigianale di Barbaresco (CN) specializzato in pasta laminata ed essiccata: tajarin, tagliolini, tagliatelle, maltagliati, pappardelle, lasagnette, ma anche pani e grissini da grani autoctoni gentil rosso e autonomia a basso contenuto di glutine, integrali e macinati a pietra.
Il signor Giacosa è infatti anche coltivatore di grano e verdure nella sua azienda agricola. Insomma, tante di queste bontà, formaggi, salumi, piccole conserve di pesce e qualche piatto (zuppe, polenta, trippa e fagioli, stracotto di asino, zucca e taleggio, insalatone estive, verdure cotte e Tiella del Vesuvio, da pasta madre lievitata 36 ore, con ripieni scarola e alici, patate e baccalà, ecc…) si possono consumare nel locale accanto, per uno spuntino a pranzo o per l’aperitivo, con appena 10,00-15,00 euro a persona. Aperto dalle 7:00 alle 18:00. No mercoledì.


Massimiliano Rella




Gastronomia Cerasella 
S.R. 148 Pontina km 92,00 
Sabaudia (LT) 
Telefono: 0773 531400 
gastronomia-bar-cerasella.business.site




Visit our Eshop

To subscribe to a Magazine or buy a copy of a Yearbook