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Poggio Diavolino, galline di razze antiche e uova colorate

of Rella M.


Poggio Diavolino è una bella realtà agricola a due passi da Suvereto, in provincia di Livorno, territorio noto alle cronache gastronomiche per i vini di qualità e la presenza di cantine importanti. L’agricoltore Fabiano Busdraghi, però, ex fotografo laureato in Fisica e Oceanografia, ha deciso di fare qualcosa di più originale: allevare razze di galline antiche ornamentali che fanno uova colorate.
Colorate, ma non come quelle uova sode pasquali spennellate per il piacere dei bambini, bensì veri e propri “tuorli” verdi, marroni, azzurri, cioccolato, creta…. Uova fresche, uova belle, in una tavolozza di colori che sorprende anche il consumatore meno assuefatto alla banalizzazione della GDO.
Originari di Milano, il papà antiquario di Fabiano acquistò la tenuta in località Poggio Diavolino negli anni ‘90, oggi trasformata dal figlio in un’azienda agricola di 12 ettari (più altri in affitto) e dotata di tre casette rurali indipendenti. Un’azienda produttrice di olio evo, coltivatrice di farine da grani antichi, con piccolo allevamento di suini e trasformazione delle carni in salumi: guanciale, capicollo, salsicce, lombetto, porchetta, ecc…, ottenuti con lavorazione artigianale dalle carni di 10 animali, incroci di Cinta Senese e Landrace.
Tornando al pollame, a Poggio Diavolino troviamo 8 razze di polli, galline e galli antichi ornamentali, razze un tempo abbandonate perché poco redditizie. Tra queste si aggirano in pollaio la Ayan Cemani, una razza indonesiana completamente nera, anche nella carne e nelle ossa, poiché accumula continuamente melanina nei tessuti. Considerata sacra, questa razza arriva a costare 3-4.000 euro a capo.
Incontriamo poi la Araucana, una razza precolombiana senza coda, che “sforna” uova azzurre. Sì, dal tuorlo azzurro e ceruleo.
E ancora: la Marans, una razza rinascimentale francese che fa uova color cioccolato fondente grazie alle ghiandole coloranti presenti nell’ovodotto.
Arricchisce il pollaio anche l’ibrida Olive Egger, una razza nata da un incrocio tra la Marans e la Araucana, o comunque tra razze che depongono uova a guscio marrone e uova blu. E che dire della graziosa gallina Moroseta dell’estremo Oriente? Graziosa, delicata e dal piumaggio setoso.
La più artistica, però, è la turca Denizli, che prende il nome da una cittadina anticamente collocata sulla Via della Seta, allevata per la sua bellezza e soprattutto per la lunghezza del canto. Quando il gallo si schiarisce l’ugola arriva a cantare senza pausa fino a 20 secondi. Da concorso canoro.
La cura con cui Busdraghi alleva i suoi polli si vede anche dalla pergola adornata da 17 varietà di uve che ombreggia il pollame e da cui ricava compost con la trinciatura delle potature dei tralci di vite e degli olivi. Infatti a Poggio Diavolino si coltivano anche olive e si produce olio extravergine da cultivar di Leccino, Moraiolo e altre quattro varietà.
C’è poi l’orto dei pomodori antichi, una collezione di semi di 200 varietà.
In vendita diretta troviamo infine vari tipi di pane da lievito madre e farine aziendali di vecchie varietà, coltivate su 5 ettari. Pane nero da 57 varietà di cereali e semi; pane “vivo” con semi pre-germinati, bacche di goji e uvetta; e pane misto di grano tenero, grano duro e farro antichi. Circa 80 kg a settimana.
E per concludere: pasta artigianale in vari formati fatta in collaborazione con un pastificio di Suvereto.


Massimiliano Rella


>> Link:
poggiodiavolino.it
agriturismodiavolino.com



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