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Record storico per l’Aceto Balsamico di Modena IGP

of Redazione


La pandemia non ha messo il freno all’Aceto Balsamico di Modena. I dati presentati lo scorso dicembre all’assemblea dei soci del Consorzio di tutela, e relativi al 2021, parlano addirittura di un incremento della produzione dell’11% a volume, che viene così portata a superare la soglia dei 100 milioni di litri certificati. «È un momento storico — ha dichiarato Mariangela Grosoli, presidente del Consorzio di tutela dell’Aceto Balsamico di Modena — perché mai fino ad oggi il nostro comparto era riuscito a superare la soglia dei 100 milioni di litri. Poi, che un tale record venga segnato nel mezzo di questa congiuntura globale caratterizzata da livelli di incertezza e complessità mai visti, ne enfatizza ancora di più il valore materiale e simbolico. Potremmo dire che, in un momento in cui le relazioni internazionali si arrestano o rallentano e molti operatori sono costretti ad attendere e a rimanere a guardare, l’Aceto Balsamico di Modena mostra di avere capacità di saper reagire e di guardare al futuro con fiducia».
Questo incredibile risultato produttivo non è però l’unico successo dell’anno trascorso: infatti, intuendo i cambiamenti in atto, i nuovi trend ed esigenze, il Consorzio ha avviato progetti innovativi al passo con questa dinamica di transizione. Da segnalare, in particolare, la svolta digitale dell’attività di monitoraggio, vigilanza e repressione delle frodi e delle contraffazioni a livello globale. «Quando abbiamo intuito che le modalità di svolgimento del lavoro di tutela e vigilanza classiche non erano più adeguate ai cambiamenti in corso, ovviamente accelerati dalla pandemia — spiega Federico Desimoni, direttore del Consorzio di tutela dell’Aceto Balsamico di Modena — abbiamo deciso di cambiare paradigma. Dopo una prima fase di studio, siamo riusciti a realizzare e attivare nuovi strumenti che permettono di allargare la nostra attività di vigilanza e repressione delle frodi a tutto il mondo, senza particolari costi e con tempistiche incredibilmente veloci. In questo modo abbiamo trasformato la crisi in una grande opportunità».
Questi strumenti di vigilanza permettono non solo di monitorare globalmente il mondo digitale, ma anche di intervenire rimuovendo quelle offerte che violano i diritti di proprietà intellettuale del Consorzio. Inoltre, garantiscono la possibilità di verificare tutti i prodotti offerti in vendita e, tra quelli, i casi illegittimi di contraffazione, di evocazione o imitazione e, conseguentemente, di programmare azioni in loco degli agenti vigilatori del Consorzio.
Ma, più delle parole, sono i numeri ad esprimere la potenzialità di questo nuovo modello organizzativo: infatti, solo negli ultimi mesi dell’anno sono state analizzate quasi 8.700 inserzioni afferenti all’Aceto Balsamico di Modena IGP su 43 piattaforme differenti. Tali offerte, pubblicate da 2.967 venditori, al momento dell’elaborazione dei dati generavano un totale di 169.251 vendite stimate per un fatturato complessivo di 3.331.900,63 euro. All’interno di queste, sono emerse 236 offerte ritenute illegittime in quanto in violazione dei diritti del Consorzio riferite a differenti 6 piattaforme e riconducibili a 81 venditori. Gli interventi sono stati immediati e, a distanza di pochi giorni dalla rilevazione, hanno ottenuto un esito positivo al 100% in quanto in 234 casi è stata completamente rimossa l’inserzione, nei restanti 2 sono state operate le rettifiche necessarie a rimuovere le informazioni fraudolente.
A livello nazionale il monitoraggio ha coinvolto 8.800 punti vendita digitali riferiti a oltre 77 catena di GDO operanti in Italia e ha rilevato 179 inserzioni riferite a diciture, a etichette o a prodotti irregolari. Un anno da record e di record partendo dalla produzione per arrivare alla repressione, che apre uno spiraglio di luce in un periodo tragico e preoccupante e aiuta a ripensare con grande ottimismo questa fase di ripartenza.

>> Link:
www.consorziobalsamico.it




Mariangela Grosoli, presidente del Consorzio, premiata con l’Italian Food News Award per l’azione di internazionalizzazione del prodotto
diventato un baluardo del made in Italy


Un prestigioso riconoscimento per l’Aceto Balsamico di Modena IGP ed in particolare per la presidente del Consorzio di tutela, Mariangela Grosoli, che ha ricevuto a Roma, sabato 18 dicembre, durante il festival del cinema gastronomico Cinecibo ai Cinecittà Studios, l’Italian Food News Award. Un premio organizzato e promosso dall’omonima testata giornalistica che viene attribuito ad aziende, persone e prodotti eccellenti dell’agroalimentare italiano indicati da una giuria di professionisti del settore. La motivazione che ha portato alla scelta della figura dell’imprenditrice modenese è stata: “A Mariangela Grosoli, in qualità di presidente del Consorzio di tutela dell’Aceto Balsamico di Modena. Per l’azione di internazionalizzazione del prodotto diventato un baluardo del made in Italy, coprendo 120 paesi esteri, esportando il 92% della produzione”. «Ricevere questo premio è motivo di orgoglio non solo per me ma per tutto il Consorzio che mi pregio di rappresentare — ha commentato Mariangela Grosoli — anche perché il grande lavoro che esso porta avanti quotidianamente è frutto dell’impegno di un gruppo coeso che ha saputo cogliere l’occasione di far squadra per raggiungere un obiettivo comune. Ovvero quello di tutelare un prodotto di eccellenza e promuoverlo anche al di fuori dei confini nazionali. L’Aceto Balsamico di Modena è infatti uno degli ambasciatori più significativi del made in Italy agroalimentare nel mondo, proprio in virtù dell’ampia fetta di produzione che viene destinata all’export».


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