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Bottega moderna

Allestimento e prodotti a peso

of Redazione


Allestimento, come dare identità alla tua bottega
Fa la differenza il posizionamento dei prodotti in un modo piuttosto che in un altro all’interno di una bella bottega di salumeria o gastronomia? Certamente! L’attrattività di un dato prodotto — che poi, tradotto in parole povere, significa quanto quel prodotto è capace di catturare l’attenzione del cliente — viene massimizzata proprio attraverso il suo allestimento. In questa foto c’è un dettaglio di interno di The Epicurean Trader, che a San Francisco (USA) è presente in diversi quartieri con botteghe che esprimono perfettamente l’equilibrio tra comunicazione, marketing del brand e dei vari fornitori di prodotti. L’allestimento è fondamentale e richiede la massima attenzione. Come scrive archweb.com, “esso diventa identitario e dev’essere in grado di far vivere un’esperienza al cliente”, accogliendolo e guidando la sua attenzione attraverso l’assortimento.
Questo scatto di The Epicurean Trader è un buon esempio: ci sono le pareti a effetto lavagna che con la grafica orientano il cliente; c’è la disposizione dei prodotti, impeccabile, mossa nello spazio e non banale, e ci sono elementi decorativi, come in questo caso l’elemento floreale, che dà un tocco di eleganza e raffinatezza. A volte basta poco per rinnovare i propri spazi: più ordine, una disposizione più curata dei prodotti che meritano un giusto valore e un ambiente capace di accogliere il cliente, facendogli vivere una bella esperienza d’acquisto.


Prodotti a peso, esperienza d’acquisto “zero waste”
La società IGD, leader nel cosiddetto “commercial insight”, lo inserisce nel mega trend del 2022: è lo shopping senza imballaggio. L’esplosione dell’e-commerce, soprattutto negli ultimi 2 anni, accelerata dalla pandemia globale e del forzato isolamento a domicilio che più o meno tutti abbiamo forzatamente sperimentato, con conseguente gestione dello smaltimento di carta, cartoni e imballi, ha reso noi consumatori più sensibili alla questione packaging e attratto ad un consumo differente. Da qui lo sviluppo dello shopping senza imballaggio, che potrebbe essere organizzato anche all’interno di una bottega tradizionale magari in un angolo dedicato, magari pensato per pasta, farine, cereali.
Come scrive Market Revolution (marketrevolution.it): “La scelta di acquistare prodotti a peso, senza confezione, o all’interno di tupperware ricaricabili, permette di ridurre il numero di imballaggi e quindi di rifiuti, di acquistare la giusta quantità di alimenti (permettendoci di evitare eventuali sprechi) e offre un discreto risparmio sui costi del prodotto: un vero e proprio sistema di acquisto consapevole e compatibile con l’ambiente. Sempre più sensibili alla quantità di rifiuti prodotta all’interno delle proprie case, molti consumatori stanno modificando le proprie abitudini verso una zero waste shopping experience. Al posto delle confezioni pre-impostate il negozio permette di riempire i propri dispenser con le quantità di cui si ha bisogno; al banco poi, il prodotto viene pesato e valutato” (stock © Iryna – stock.adobe.com).



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