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Campionato Italiano del Salame 2022, i vincitori

of Redazione


Si sono svolte l’8 e il 9 ottobre scorso a Sasso Marconi (BO), nella splendida cornice della Fattoria Zivieri, le finali del Campionato Italiano del Salame 2022, in contemporanea con Salami d’Italia, un mercato di salami dedicato in particolare ai produttori finalisti affiancati da altre proposte di eccellenza che rispettano i valori dell’Accademia delle 5T. Patrocinato quest’anno dalla Regione Emilia-Romagna, il Campionato Italiano del Salame, organizzato dall’Accademia delle 5T, è giunto alla 16ª edizione. La classifica stilata da una giuria di esperti — tra i quali anche la nostra Elena Benedetti di Premiata Salumeria Italiana — ha attestato un’assoluta eccellenza qualitativa dimostrata dal divario di pochissimi punti nei voti ricevuti dalla stragrande maggioranza dei salami candidati (60 suddivisi nelle diverse categorie) mentre nessuno ha ricevuto un voto inferiore alla media del 7,5 su 10. Addirittura il primo posto del podio dei Salami ottenuti da carni di maiale rosa è stato definito grazie all’assegnazione di bonus (previsti dal regolamento in caso di pareggio) perché si è verificato un pari merito: entrambi hanno la filiera completa mentre solo chi occupa il gradino più alto del podio è bio e non contiene salnitro.

Accademia delle 5T
Territorio, Tradizione, Tipicità, Trasparenza e Tracciabilità sono le cinque “T” di questa Accademia fondata e diretta da Guido Stecchi: “Un’associazione culturale senza scopo di lucro costituita da aziende e persone che producono, vendono o somministrano prodotti agroalimentari legati al Territorio e che si distinguono per Tradizione e/o Tipicità. Contadini, commercianti, ristoratori, casari, norcini, maestri distillatori, vignaioli, fornai, pastori… e quant’altri, compresi enti pubblici, consorzi, imprese che hanno fatto una scelta di campo coraggiosa e più faticosa, si sono uniti per promuovere, tutelare e diffondere il buono, sano e naturale”.

Campionato italiano del Salame
Pane e salame è un binomio della memoria. “È il ricordo di quando noi non più giovani eravamo bambini, ed era proprio pane e salame la merenda per eccellenza, forse quella più ricca rispetto a pane e olio, pane e burro o pane e gras pistà (lardo pestato). E per i bambini delle generazioni delle merendine, un panino col salame non è la merenda quotidiana — e noi aggiungiamo un bel purtroppo — ma è comunque una variante che piace a tutti” scrive Guido Stecchi sulla pagina web dedicata al Campionato Italiano del Salame sul portale dell’Accademia.
“Pane e salame è pure il ricordo delle scampagnate tra amici, di quei ragazzi di qualche decennio fa famelici perché più avvezzi a correre all’aperto che a sedersi davanti al computer: il pane e salame era il momento di relax più goloso e atteso.
È poi, ancora, il ricordo delle rimpatriate di un tempo, vuoi tra coscritti, vuoi tra ex compagni di scuola: la trattoria dove ritrovarsi era quella con il salame più buono.
Pane e salame era pure il pasto dell’operaio come quello del manager indaffarato, altro che fast food pieni di strani intrugli. Insomma, il binomio della memoria di tutte le nostre età. Ma se oggi vogliamo tornare a una merenda così sana e genuina è possibile?
È ancora compatibile con la nostra salute e una crescita sana dei nostri figli? Che brutta domanda, vero? La stagionatura rende le carni e persino il grasso più sani e leggeri, le ricette tradizionali degli insaccati sono, in ogni territorio, il frutto di un’antica saggezza, equilibrate secondo l’ambiente, il clima, lo stile di vita… Ma esistono ancora i salami genuini di un tempo? E quelli di oggi sono altrettanto sani?”. A queste domande ogni anno Guido Stecchi insieme ai preziosi collaboratori dell’Accademia dà risposte premiando i migliori salami d’Italia, “non solo più buoni e genuini, ma anche più coerenti con la tradizione del loro territorio”.

Chi può (e non può) partecipare al Campionato Nazionale del Salame?
Sono ammessi al concorso i salumi crudi composti di carne magra e grassa macinata o tagliata a coltello e insaccata in budello o vescica o altre coperture naturali, sia quelli denominati “salame” sia prodotti affini quali, ad esempio: “sopressa veneta”, “soppressata calabrese”, “finocchiona”, ecc…
Sono ammessi solo prodotti regolarmente in vendita nel rispetto delle norme di legge, anche ove ne sia consentita la sola vendita diretta.
Sono esclusi i salami contenenti additivi chimici fatta eccezione per nitrati (purché in dosi nettamente inferiori ai limiti di legge), ovvero quel “salnitro” utilizzato anche dai vecchi contadini.
Sono ovviamente ammessi spezie, erbe, aromi e condimenti naturali previsti nelle ricette storiche del territorio o in ricette innovative del produttore. Sono esclusi invece ingredienti quali derivati del latte, fibre e zuccheri, pur naturali, utilizzati per alterare i tempi della stagionatura, accelerare le fermentazioni, trattenere acqua e in genere per qualsiasi pratica finalizzata a mascherare difetti della materia prima o del ciclo produttivo.


Chi fosse interessato a partecipare alla prossima edizione 2023 può contattare l’Accademia delle 5T scrivendo a info@accademia5t.it

Fonte: Accademia delle 5T

>> Link:
accademia5t.it



I vincitori dell’edizione 2022

Podio dei Salami ottenuti da carni di maiale rosa
Ventricina biologica di Verdebios di Celenza sul Trigno (CH)
Il Pasturello (cacciatorino) dell’Azienda Agricola Ivano Pigazzi di Pasturo (LC)
Salame affumicato di Salumi Molinari di Zuglio (UD), che vince anche il premio speciale salame affumicato.

Podio dei salami ottenuti da carni di maiale a manto scuro
Salame gentile di Mora romagnola della Macelleria Massimo Zivieri di Zola Predosa (BO)
Ventricina di Pelatella casertana di Fattorie del Tratturo di Scerni (CH)
Salame di maiale nero di Agrisalumeria Luiset di Ferrere (AT)

Altri premi
Migliore ‘Nduja: ‘Nduja di Enzo Ioppolo di San Giorgio a Morgeto (RC)
Miglior salame con quinto quarto: Salamella di fegato al vin cotto di Fattorie del Tratturo di Scerni (CH)
Miglior salame da carni non di solo maiale: Salame di daino della Macelleria Massimo Zivieri di Zola Predosa (BO)
Premio speciale Coltellera Valgobbia “Salame dolce e magro del Nord”: Salame Nobile del Giarolo della Macelleria Ennio Mutti di Sarezzano (AL)
Premio speciale Bibanesi “Sopressa del Triveneto”: Sopressa biologica dell’Agriturismo La Buona Terra di Cervarese Santa Croce (PD)
Premio speciale Suriano “Salame piccante con peperoncino italiano”: Soppressata piccante del Salumificio Santa Barbara di Casabona (KR)
Premio speciale “Soppressata del Sud Italia”: Soppressata di maiale rosa della Macelleria Ferdinando Sacco di Lago (CS)
Premio speciale Rustichella d’Abruzzo “Ventricina abruzzese”: Ventricina del Vastese di Salumi Racciatti di Furci (CH)
Premio Spiga d’oro “Salame di azienda bio”: “Ventricina del Vastese biologico” di Salumi Di Fiore di Fresagrandinaria (CH)
Premio speciale “Ciauscolo”: Il Campagnolo di Re Norcino di San Ginesio (MC)
Premio speciale Cacciatorino: Luganega trentina di Dal Massimo Goloso di Coredo (TN)
Premio Sirman “Oscar alla carriera”: Azienda agrituristica Aia Verde di Pizzoferrato (CH)I vincitori dell’edizione 2022



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