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Il gusto di camminare

A spasso tra vigneti e cantine

of Simonini E.


Ed eccoci qui, di nuovo, nei pressi di un’altra fine di anno. Non so quale percezione voi abbiate avuto di questi mesi, ma a me sono sembrati infiniti, complicati e anche piuttosto pesanti, con il costante avvicendarsi di giornate schiacciate da preoccupazioni generalizzate, e scandite da notizie che, da tutte le parti, arrivano sempre una peggio dell’altra. In queste condizioni, allora, giova sempre ricordare che, come spesso e volentieri vi appunto in questa rubrica, contro i turbamenti interiori, nonché contro la frustrazione della vita frenetica che, nostro malgrado, quotidianamente ci travolge, la pratica del camminare può davvero ancora rappresentare un piccolo, facile (magari anche effimero, ma comunque efficace), rimedio universale.
Non vi è infatti sensazione di calma più leggera di quella che si sprigiona durante un cammino, immersi nel silenzio e nella più piena bellezza della natura, quando in modo davvero stupefacente si riesce, come d’incanto, a coniugare la grande stanchezza sulle gambe con la semplice felicità del cuore.
E, quindi, prepariamoci insieme ancora una volta, infiliamo le nostre fedeli scarpette da trekking e allacciamo strette le stringhe, con la massima cura, come in un irrinunciabile e scaramantico rito propiziatorio, e poi, via che partiamo!
Proprio riferendomi alla più urgente necessità di leggerezza e di bellezza dei tempi, e poi anche guardando in prospettiva a questi giorni dell’anno che si spingono ormai a ridosso delle festività, periodo in cui, tradizionalmente, ci ritroveremo a celebrare con la famiglia e con gli amici (perché bisogna pur sempre e comunque festeggiare!), stavolta ho deciso di portarvi a camminare attraverso una zona davvero bellissima e strepitosa, in cui peraltro si produce un prodotto italiano d’eccellenza, noto in tutto il mondo, il quale, con le sue inconfondibili e meravigliose bollicine trasparenti, è proprio leggero per antonomasia. Ci mettiamo insomma in cammino alla volta della Franciacorta, un territorio stupefacente, sito tra il versante meridionale del lago d’Iseo e la città di Brescia, e caratterizzato da sterminati e stupendi vigneti, che si appoggiano, a perdita d’occhio, sopra dolci e diradanti colline.
Il nome così evocativo di questo territorio, Franciacorta (che ha già in sé qualcosa di un poco leggendario e poetico), secondo la versione più accreditata avrebbe origine dalle corti altomedievali, site proprio nell’arco morenico, che con l’arrivo dei monaci cluniacensi godettero di franchigie (curtes francae).
Ma c’è un’altra lontana leggenda, altrettanto affascinante, la quale invece narra che Carlo Magno, conquistata Brescia longobarda nell’anno 774, pose l’accampamento a Rodengo Saiano e, giunto il momento di celebrare la festa di San Dionigi, che lui aveva giurato di festeggiare a Parigi, risolse la questione decretando che questa terra intorno a Brescia fosse da considerare come una “piccola Francia”, ordinando così che tutto l’intero territorio si intendesse proprio come Corte francese.
In ogni modo, qualsiasi sia l’origine del nome, sicuramente, quando arriverete in Franciacorta rimarrete letteralmente incantati da questo paesaggio davvero particolare e romantico, e vi stupirete per il singolare microclima che, grazie alla vicinanza del lago di Iseo, avvolge tutta la zona in una atmosfera davvero magica, concedendo di percorrere anche durante la stagione invernale, senza grossi problemi, tutti i diversi itinerari a disposizione dei camminatori.
I cammini sono tanti, diversi e davvero tutti molto suggestivi, e li potrete programmare e modulare in base alle vostre disponibilità di tempo nonché in relazione al vostro grado di preparazione e allenamento. È infatti possibile incamminarsi per escursioni semplici, adatte anche a famiglie, come gli itinerari con partenza da Erbusco oppure da Borgonato, o, in alternativa, dedicare una giornata ad una facile, lunga e rilassante passeggiata all’interno delle Riserva Naturale delle Torbiere del Sebino.
Per i escursionisti più esperti o comunque per gli adulti abituati a camminare, poi, non mancano percorsi con salite parecchio impegnative e con dislivelli importanti come, per esempio, l’itinerario sul Monte Alto, oppure anche percorsi più lunghi, come il Trekking Brescia-Iseo, il quale che richiede due interi giorni di cammino, sempre tra colline e panorami mozzafiato.
Chiaramente, leitmotiv di qualunque itinerario deciderete di percorrere sulla strada del Franciacorta saranno poi le importanti e imprescindibili cantine della zona, ognuna magicamente incorniciata dai propri preziosi vigneti che regnano incontrastati nel silenzio delle colline. Le maggiormente suggestive che potrete visitare sono sicuramente le più antiche, le quali vantano un prestigio che non ha davvero nulla da invidiare alle cantine francesi di Champagne.
E così, al termine di ogni percorso a piedi in questa incantevole nostra “piccola Francia”, avrete la indimenticabile opportunità di farvi avvolgere dal profumo, dal colore e dal gusto di un calice di Franciacorta, il quale saprà rendere incredibilmente ancora più leggera quella tipica calma che si sprigiona solo durante il cammino, quando, magicamente, si possono finalmente coniugare la stanchezza sulle gambe e la felicità del cuore.


Elena Simonini



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