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La copertina esplosa

Zampone Modena IGP

of Redazione


Considerato fin dalle sue origini, insieme al Cotechino Modena, il progenitore di tutti gli insaccati che contengono cotenna, dopo oltre 500 anni lo Zampone Modena IGP viene ancora preparato secondo l’antica ricetta di un tempo. Si utilizzano carni pregiate unite a cotenna, aromatizzate con sale, pepe intero e/o a pezzi, vino, aromi naturali, spezie e piante aromatiche. L’impasto così ottenuto viene successivamente insaccato in un involucro naturale ricavato dalla pelle della zampa anteriore del maiale.
Il prodotto precotto è confezionato in buste ermetiche e sottoposto a trattamento termico a elevate temperature per garantirne la stabilità organolettica. Il prodotto crudo viene asciugato in stufe ad aria calda e successivamente viene fatto bollire almeno per 2/3 ore, in modo da acquisire quel gusto, quel colore roseo e quella consistenza compatta tipica dello Zampone Modena IGP.
Come ricorda il professor Giovanni Ballarini su www.georgofili.info, lo storico legame del suo consumo in occasione di Natale e Capodanno (che si prolungava fino all’inizio della Quaresima, durante la quale per i Cristiani è vietato mangiare carne) “nasce come conseguenza della tradizione contadina di sacrificare il maiale nel periodo invernale, tra la ricorrenza di Santa Lucia (13 dicembre) e quella di Sant’Antonio (17 gennaio). Tra i prodotti del maiale da consumare in un breve lasso di tempo e che non necessitano di un processo di stagionatura vi sono gli insaccati a base di cotenna e tra questi lo zampone è sempre stato considerato un prodotto particolarmente pregiato, da riservare ai giorni di festa”. Lo Zampone Modena IGP è oggi considerato un’eccellenza della nostra cucina e ha allargato i propri confini verso nuove modalità di cottura e preparazione. Portiamolo in tavola più spesso!

>> Link: www.modenaigp.it



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