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Melpignano: accoglienza e inclusione sociale a partire dalla tavola

of Rella M.


Non solo per la “Notte della Taranta” e la pizzica pizzica, il frenetico ballo salentino che trova il miglior palcoscenico nella chiusura, a fine agosto, del rinomato festival di musica itinerante e danza: Melpignano, in provincia di Lecce, è infatti un comune che vuole farsi conoscere anche come paese dell’accoglienza e dell’inclusione sociale. Un progetto, questo, che parte dalla scuola con la Mensa Etica, “scende” in piazza con il Mercato del Giusto, passa per i ristoranti e i bar con i menu Nero Braille e di nuovo torna sui banchi per insegnare ai bambini la Lingua dei Segni Italiana (LIS).
L’inclusione, la solidarietà, l’economia sociale sono i temi su cui sta puntando con decisione uno dei 12 comuni simbolo della Grecia Salentina, un lembo di Puglia di antica eredità ellenofona, che accolse, a partire dal IX secolo, un lungo flusso migratorio greco, di cui oggi rimane traccia nell’arte bizantina e nel folclore e, limitatamente, nella lingua, col tempo, dai più, abbandonata. Un Salento profondo e tutto da scoprire, nel cuore del Tacco d’Italia.
Da ottobre ad aprile, ad esempio, per due domeniche al mese (da maggio a settembre ogni venerdì sera) la bella piazza San Giorgio accoglie turisti e curiosi al Mercato del Giusto, un mercatino di prodotti tipici ed etici da agricoltura e artigianato sostenibile, organizzato e fortemente voluto dall’amministrazione comunale con l’idea di riportare in piazza piccoli produttori e coltivatori del territorio in uno spazio pubblico, facendoli incontrare coi cittadini per discutere di lavoro, cibo, etica produttiva, cura dell’ambiente e del pianeta. In programma live musicale e dibattiti culturali in piazza.
E ancora: gli orti sociali gestiti dai cittadini nella Pineta Longa, un bosco demaniale di 8 ettari con sentieri e percorsi sportivi attrezzati fra querce, lecci e roverelle.
Un’altra iniziativa promossa dal Comune riguarda il tema dell’accessibilità e delle barriere architettoniche. Simbolo di questa sfida sono i linguaggi Braille per non vedenti e la comunicazione gestuale LIS per sordomuti. Ad esempio nelle strutture ricettive di Melpignano sono presenti i menu “Nero Braille” in bar e ristoranti, i cataloghi di visite guidate in braille nei B&B, la toponomastica “inclusiva” nel Palazzo Marchesale e le mappe Braille nei punti di interesse storico del paese. Invece alla scuola primaria si tengono corsi per bambini normodotati per insegnar loro la comunicazione Lis e Braille.
La scuola promuove anche l’educazione alimentare di bimbi, ragazzi e famiglie valorizzando i prodotti locali, tipici e biologici attraverso la Mensa Etica; iniziativa nata nel 2018 con l’introduzione nella scuola d’infanzia di alcuni ortaggi di territorio e che oggi copre buona parte delle forniture di cibo, utilizzando anche una piccola selezione di prodotti bio extraregionali, come il riso dalla Lombardia e la pasta Girolomoni.
I pranzi “etici” sono adesso serviti anche ai ragazzi di tre classi della primaria, «un’iniziativa culturale e di economia sociale che vuole ribadire l’importanza della sana nutrizione, educare alla scelta di prodotti locali e naturali, promuovere e valorizzare il territorio» sottolinea Valentina Avantaggiato, sindaco di Melpignano. «La sfida parte dalla cura dei più piccoli e crea un modello replicabile in altre realtà. Tutti abbiamo il diritto di mangiar bene per star bene».
L’ultima novità riguarda il bando Borghi del Pnrr (Piano Nazionale Di Ripresa e Resilienza) per un finanziamento di 1,6 milioni di euro ottenuto dal Comune per realizzare azioni integrate e sistemiche di rigenerazione culturale e sociale, un progetto declinato su due ambiti: agro-ecologico ed etnomusicale. Lo scorso novembre ad esempio è partito il primo Master in Gastronomie territoriali sostenibili e Food Policy, organizzato in collaborazione con l’Università del Salento e l’Università di Scienze Gastronomiche, di Pollenzo (CN). Aperto a 25 laureati si conclude a giugno 2024. Gratuito per la prima annualità, la seconda edizione sarà coperta al 50% dei costi. Le lezioni si svolgono nel Palazzo Marchesale e sono previsti viaggi didattici, summer school, laboratori e seminari in collaborazione con Slow Food ed EStà (Economia e Sostenibilità), il centro no profit che ha progettato la Milano Food Policy.


Massimiliano Rella


>> Link:
www.comune.melpignano.le.it



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