Versatile e profondamente inserito nelle abitudini alimentari degli Italiani, il prosciutto cotto ha un legame con i consumatori che va oltre il semplice impiego: è una presenza familiare che affonda le proprie radici nell’infanzia. Alla luce dei dati raccolti dell’Osservatorio di IVSI1, per oltre 1/3 del campione intervistato (36,3%), infatti, il prosciutto cotto è il primo salume a riaffiorare nei ricordi, mentre per il 59% rappresenta ancora oggi il protagonista di panini e toast. Un legame che va oltre il semplice consumo e che richiama memoria, quotidianità e convivialità.
Nonostante il ritorno nel dibattito pubblico di temi legati alla salute e alla classificazione Oms/Iarc delle carni lavorate nel Gruppo 1 dei cancerogeni, le abitudini di consumo sono rimaste sostanzialmente stabili: il 58,7% degli Italiani dichiara infatti di non aver modificato il proprio consumo di prosciutto cotto nell’ultimo anno, mentre il 17,8% lo ha aumentato.
La percezione del prodotto rimane prevalentemente positiva. Per il 58,7% degli intervistati il prosciutto cotto è un alimento generalmente sano, al pari degli altri salumi, mentre il 31,6% lo considera addirittura più salutare rispetto ad altri. Solo il 9,7% lo giudica meno sano. Tra gli aspetti maggiormente apprezzati emergono la sua adattabilità a tutta la famiglia (49,5%), la compatibilità con una dieta equilibrata (42,2%), la digeribilità (31,7%) e l’apporto proteico (31,2%). L’analisi delle conversazioni on-line conferma questa immagine: i principali elementi positivi associati al prosciutto cotto riguardano la familiarità domestica (30%), la praticità e versatilità d’uso (22%), la percezione di leggerezza (18%) e il suo inserimento in pasti equilibrati (12%).
Il prosciutto cotto è dunque un alimento che continua a godere di un elevato livello di fiducia presso i consumatori, ma che richiede una comunicazione sempre più chiara, trasparente e basata su evidenze scientifiche per rispondere ai dubbi che emergono nel dibattito pubblico.
«Il prosciutto cotto mantiene un forte valore non solo nutrizionale, ma anche affettivo e culturale per gli Italiani: il 36,3% lo associa ai propri ricordi e il 59% lo consuma ancora oggi soprattutto in panini e toast, a conferma della sua familiarità nella quotidianità», spiega Elisabetta Bernardi, specialista in Scienza dell’Alimentazione, biologa e nutrizionista. «Questo aspetto è rilevante, perché le raccomandazioni nutrizionali devono tenere conto anche delle abitudini reali delle persone. Il fatto che il 58,7% degli Italiani non abbia modificato il consumo di prosciutto cotto nell’ultimo anno, nonostante il dibattito spesso allarmistico sui salumi, suggerisce un rapporto stabile e consolidato con questo alimento. Una fiducia che deve però essere accompagnata da informazioni corrette e trasparenti. La percezione del prodotto è generalmente positiva: il 58,7% lo considera sano, il 31,6% più salutare rispetto ad altri salumi e solo il 9,7% meno sano. I consumatori ne apprezzano soprattutto la praticità, la versatilità, la digeribilità e l’apporto di proteine di qualità, vitamina B12, ferro e zinco».
«I dati rilevati dalle ricerche condotte ci restituiscono l’immagine di un consumatore attento, consapevole e desideroso di comprendere meglio il rapporto tra alimentazione e salute, ma mostrano chiaramente che sul tema dei salumi esistono ancora dubbi, percezioni distorte e informazioni spesso semplificate o decontestualizzate», dichiara Monica Malavasi, direttore di Ivsi. «Proprio per questo abbiamo deciso di dare vita all’Osservatorio di Ivsi: uno strumento permanente di ascolto e monitoraggio che ci consentirà di intercettare le domande dei consumatori e contribuire ad un dibattito pubblico fondato sui dati e sulle evidenze scientifiche. Il nostro obiettivo è affrontare le questioni che vengono sollevate con trasparenza, rigore e responsabilità, offrendo informazioni corrette e verificabili su prodotti che fanno parte della tradizione alimentare italiana e che, se consumati con equilibrio, trovano spazio all’interno di uno stile di vita sano».
EFA News – European Food Agency, efanews.eu
IVSI – Istituto Valorizzazione
Salumi Italiani, salumi-italiani.it
Nota
1. L’Osservatorio di IVSI è un progetto dedicato al monitoraggio delle percezioni dei consumatori e delle conversazioni on-line sui salumi, che ha l’obiettivo di promuovere una corretta informazione scientifica e contrastare semplificazioni e allarmismi. L’Osservatorio nasce da una doppia attività di indagine realizzata con il supporto dell’ente di ricerca AstraRicerche, che ha coinvolto oltre 1.200 Italiani tra i 18 e i 70 anni nel mese di giugno 2026, e di Extreme, società specializzata nell’analisi strategica delle conversazioni web e social e nella data intelligence, che ha analizzato oltre 10.000 contenuti pubblicati on-line tra novembre 2025 e maggio 2026.
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