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Sostenibilità delle cassette in polistirolo per il mercato ittico

of Redazione


Recuperabili e riciclabili al 100%, le cassette per il pesce in polistirene espanso, denominato anche EPS o più comunemente polistirolo, rappresentano l’imballo maggiormente utilizzato per il confezionamento e la conservazione del pescato una volta sbarcato, durante il trasporto e la distribuzione. Senza cassette in EPS sarebbe oggi impossibile avere pesce fresco e perfettamente conservato fino al consumatore.
L’impiego diffuso delle cassette isotermiche in EPS destinate al mercato ittico è determinato alle proprietà uniche del materiale che garantisce sicurezza igienica, leggerezza, impermeabilità e un isolamento termico ottimale, fondamentale per mantenere la temperatura di conservazione costante anche per lunghi tempi e fattore imprescindibile per assicurare la freschezza del pesce fino alla consegna, contenendo in modo significativo lo spreco alimentare.
Il polistirene espanso per sua natura è il miglior isolante termico sul mercato e garantisce l’integrità e la freschezza del pescato durante le fasi di movimentazione, trasporto e distribuzione, abbattendo il rischio di interruzione della catena del freddo, condizione indispensabile, per prevenire la deperibilità del prodotto fresco imballato e la sua conseguente perdita.
L’intero settore ittico — pescatori, mercati del pesce, grossisti, GDO — fa uso delle cassette in polistirene anche per un’altra caratteristica fondamentale, ovvero quella della sicurezza igienica. Il polistirolo infatti non ammuffisce, è privo di ogni valore nutritivo, inibisce lo sviluppo di funghi, batteri e microrganismi e non costituisce nutrimento per alcun essere vivente. Esso è inoltre ecocompatibile: l’EPS è un materiale che si ricicla al 100% e infinite volte. Questa caratteristica unica del polistirene espanso fa sì che in molti Paesi europei, tra cui Norvegia, Danimarca, Paesi Bassi e Grecia, si raggiungono tassi di riciclo dei contenitori in EPS per il pesce, pari al 90%, mentre altri Paesi non sono molto distanti da questo risultato, tra cui Irlanda, Portogallo (75%), Regno Unito (70%; fonte: EUMEPS*).
In Italia non esiste un quadro normativo che permette di risalire ad un numero esatto, ma le stime portano ad indicare delle percentuali di cassette in EPS raccolte simile a quello della media europea. Dal 2020 AIPE – Associazione Italiana Polistirene Espanso ha avviato numerosi progetti per implementare e sostenere ulteriormente la raccolta e l’avvio al riciclo delle cassette in polistirene post uso per il pesce presso le aree portuali, i principali mercati ittici e le GDO. Dopo il loro utilizzo, le cassette in polistirolo per il pesce, vengono infatti raccolte, frantumate e compattate per essere poi completamente riciclate, dando origine a una nuova materia prima seconda (MPS) che viene reimpiegata per produrre, imballi e materiali isolanti in EPS che possono arrivare a contenere fino al 100% di riciclato, rispondendo così ai criteri minimi ambientali (CAM). Un esempio di economia circolare che permette all’EPS di avvalersi nel proprio ciclo di vita di un bassissimo Carbon Foot Print a vantaggio dell’ambiente e del risparmio di CO2.

L’EPS e l’inquinamento dei mari
Il polistirene espanso sebbene largamente impiegato nel settore ittico non è tra i principali responsabili dell’inquinamento dei mari. Diversi studi hanno infatti dimostrato che i rifiuti in ambiente marino si depositano per il 94% sul fondo del mare ed in tale contesto l’EPS è completamente assente; della restante parte (6%), l’EPS rappresenta meno dell’1% in peso dei rifiuti rinvenuti sulle spiagge (fonte: EUMEPS*). Il colore bianco rende l’EPS immediatamente identificabile, ma i numeri dimostrano che il suo impatto è trascurabile rispetto a quello degli altri rifiuti ben più presenti nei mari e sulle spiagge.
AIPE è da tempo impegnata ad incrementare sostenibilità e riciclo del polistirolo. Per il settore ittico ci sono diversi protocolli aperti e in Italia AIPE e Federpesca hanno siglato un’intesa con l’obiettivo di implementare e favorire i processi di economia circolare nella filiera della pesca. L’intera industria dell’EPS è inoltre impegnata a livello internazionale ad implementare le buone pratiche di produzione, con l’iniziativa Operation Clean Sweep (OCS), un programma ambizioso a cui AIPE aderisce dallo scorso anno, per azzerare qualsiasi rischio di dispersione di microplastica nell’ambiente marino dai siti industriali e adottare concrete misure per prevenirlo.


Fonte: AIPE
www.aipe.biz


Nota
* Press EUMEPS: “EPS fish box recycling supports sustainable fishing industry”.



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