it en
Risultati
Aziende

Sacca di Scardovari, progetti e attività

of Benedetti E.


Come procede la produzione della vongola di Scardovari? Quali sono le novità e i progetti in corso del Consorzio Cooperative Pescatori del Polesine? Siamo andati a Scardovari, nella piccola frazione di Porto Tolle (RO), ad incontrare Luigino Marchesini, il presidente di questa realtà che aggrega 14 cooperative per un totale di 1.500 pescatori (700 dei quali donne), che operano nella più estesa laguna del Delta del Po.
Un paesaggio affascinante, unico, che emoziona sempre noi visitatori e che è espressione di un equilibrio tra natura, condizioni climatiche, ricerca scientifica, tecniche allevatoriali nella produzione di molluschi bivalvi e, non ultima, una cultura profondamente radicata negli operatori di queste lagune, tra pescatori e imprenditori che col loro lavoro contribuiscono al sostentamento dell’economia polesana portando vongole, cozze, fasolari, lupini, tartufi, cannelli e ostriche sulle tavole di tutta Italia.
Un equilibrio che però è complesso, fragile nel far fronte alle improvvise avversità del meteo, alla mutevole situazione dei fondali che richiedono continui interventi di dragatura e pulizia, un’opera di manutenzione della laguna che è un impegno enorme che necessita risorse sul lungo periodo.
Luigino Marchesini ne sa qualcosa e le sue relazioni con la Regione Veneto, con gli enti di categoria e di rappresentanza del settore a livello nazionale ed europeo sono la quotidianità. «Nel 2021 abbiamo registrato un grosso calo di produzione e, un po’ come tutti, ci siamo ritrovati a pagare dei costi energetici che sono volati alle stelle (solo nel mese di dicembre 2021 siamo passati da 21.000 a 37.000 euro di spese di elettricità), nonostante il nostro impianto fotovoltaico attivo, e a veder ridotti i nostri margini» mi dice il presidente del Consorzio Cooperative Pescatori del Polesine.
«Nel corso dello scorso anno abbiamo prodotto 45.000 quintali di prodotto (nel 2017 erano stati 85.000 i quintali), registrando un pesante calo, anno dopo anno, che ha fatto salire il prezzo oggi molto alto» sottolinea Marchesini.
Le cause imputabili alla ridotta raccolta di prodotto sono tante, attribuibili principalmente alle condizioni del territorio con cui si confrontano quotidianamente i pescatori nella laguna del Delta: un Delta che porta con sé detriti e i cui fondali necessitano di continue bonifiche.A pochi chilometri dalla sede del Consorzio lo stabilimento già avviato alla depurazione e al packaging sottovuoto sta invece dando grandi soddisfazioni, con le linee di confezionamento dedicate principalmente a soddisfare gli ordini della GDO, che riconosce la qualità dei prodotti del Consorzio tanto quanto il consumatore finale, che ne apprezza la bontà e la praticità d’uso. «Dato l’aumento del prezzo il nostro è sicuramente diventato un prodotto più di nicchia e magari per ristoranti con qualche stella in più» precisa il presidente del Consorzio Cooperative Pescatori del Polesine.

I prodotti del Consorzio
Tra i prodotti di punta c’è sempre la Cozza di Scardovari, che dal 2013 vanta il riconoscimento come prima Denominazione di Origine Protetta (Dop) per i molluschi, e dal 2015 anche la certificazione biologica, estesa anche alla vongola verace sia per gli allevamenti di mitili nel Delta del Po che per quelli operativi in mare aperto. Oltre alla cozza di Scardovari il Consorzio commercializza vongole, fasolari, lupini, tartufi, cannelli e ostriche.

Obiettivi per il prossimo futuro
Quali sono le attività in cui è maggiormente focalizzato il Consorzio Cooperative Pescatori del Polesine? «Sicuramente siamo al momento molto concentrati negli interventi strutturali in laguna, nel lavoro lungo e delicato di ottenimento dei fondi regionali ed europei che sono fondamentali per far fronte alla manutenzione dei fondali e alla tutela della nostra produzione ittica» risponde Marchesini.
Questa parte del lavoro è ovviamente molto articolata e richiede tempi lunghi, negoziazioni e un confronto che spesso, soprattutto in sede europea, è complesso perché ci si confronta con Paesi che si affacciano su tratti costieri di mari completamente diversi, come tutto il Nord Europa.
«Un esempio? Mi è capitato di sentirmi chiedere — in sede di Commissione europea, ad un tavolo di lavoro nel quale partecipavano numerosi rappresentanti di Paesi dell’EU — se era nostra prassi dare antibiotici a vongole e cozze! Ecco, questo per far capire quanto sia complicato il confronto con l’UE e quanta poca conoscenza qualcuno abbia su un prodotto, il nostro, che nutrendosi di fitoplancton è completamente naturale.
Ci si ritrova così a discutere di giornate di pesca — che penalizzano tanto i nostri pescatori — e di modalità di pesca con realtà che nulla hanno a che spartire con la nostra laguna, in un contesto faticoso e, a volte, anche surreale».
Per risolvere le difficoltà attuali del comparto della molluschicoltura lagunare quali dovrebbero essere le soluzioni auspicate? «Bisognerebbe che tutte le forze politiche nazionali e del territorio vedessero il mondo della pesca in termini di possibilità di reddito, di posti di lavoro: se io dai 45.000 quintali di prodotto arrivassi ai 100.000 quintali avrei sicuramente creato nuove opportunità di lavoro. Se la Regione mi potesse dare gli strumenti in breve tempo per fare scavi e interventi in laguna, sburocratizzando certe situazioni, ne trarremmo grande vantaggio per tutta l’economia del territorio».

Alla luce della situazione attuale presentata da Luigino Marchesini, quest’anno il Consorzio Cooperative Pescatori del Polesine nella sacca di Scardovari ha realizzato 5 flupsy, gli impianti di allevamento dei primi stadi giovanili dei molluschi caratterizzati da strutture sospese nelle quali un sistema di pompaggio dell’acqua garantisce il flusso idrico e quindi un’alimentazione costante e continua (Floating Upweller System).
I flupsy sono ubicati proprio nei pressi dell’impianto di depurazione e packaging del Consorzio, dandoci proprio l’idea di un ciclo perfetto, continuo, che grazie a questo ecosistema tutelato e protetto — con il supporto e il lavoro dei suoi operatori — porta sulle nostre tavole prodotti naturali e davvero unici. Buon lavoro!


Elena Benedetti



Consorzio Cooperative
Pescatori del Polesine
Via della Sacca 11
45018 Scardovari (RO)
Telefono: 0426 389226
Web:
www.scardovari.org





Activate your subscription

To subscribe to a Magazine or buy a copy of a Yearbook