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Erede Rossi: storia di una famiglia e di un’impresa che guardano al futuro

of Benedetti E.


Alla base dell’economia italiana ci sono le imprese famigliari, su questo non ci sono dubbi. Alcune di queste da una scintilla di ingegno magari arrivano a conquistare la scena internazionale e a tracciare un percorso di sviluppo e crescita lungo decenni. Alla loro base ci sono sempre valori legati al loro territorio, alla storia e alla tradizione. E proprio questi restano immutati, perno del business. Basta un’immagine, la foto sbiadita scattata in un giorno qualsiasi di tanti anni fa, che riprende un momento di lavoro e di condivisione della famiglia, a consolidare quei valori nei protagonisti di quella storia, nei dipendenti e negli stessi visitatori di quell’azienda. Un frammento di ordinaria quotidianità catturato da uno scatto fotografico che dice tutto, nel quale è racchiuso lo spirito di quel progetto di imprenditoria fatto di lavoro, successi, dolori, soddisfazioni e sano orgoglio. Vita, insomma.

Cultura del territorio e famigliare
Siamo a Sefro, in provincia di Macerata, un minuscolo comune al centro di una verdissima valle scavata dal torrente Scarsito, circondata dagli Appennini dell’entroterra marchigiano. L’aria è buona, la natura avvolgente. Qui 75 anni fa è nata la Erede Rossi Silvio, un’azienda agricola pioniera della troticoltura italiana e oggi leader europea nel settore dell’acquacoltura, d’acqua dolce e di mare.
Furono le acque limpide del fiume Scarsito a indurre Silvio Rossi, nel lontano 1947, a cimentarsi nella troticoltura, un’attività, ricordiamolo, ancora tutta da scoprire e inventare nell’Italia del dopoguerra. Dalle prime vasche di allevamento si arrivò al primo di una serie di impianti e le trote divennero parte centrale della famiglia Rossi.
La signora Jolanda, moglie di Silvio, gestiva il punto vendita diretto e continuò a farlo, giorno dopo giorno, fino a tarda età. L’impegno fu enorme e i risultati sono oggi tangibili, con una realtà che conta oltre 300 dipendenti nelle varie aziende, 25 impianti di troticoltura in Italia e all’estero, un allevamento a mare in Albania, uno a terra in provincia di Brindisi, un’avannotteria di pesce di mare a Fasano (BR) e molti altri progetti in cantiere per il prossimo futuro.
Eh già, la famiglia di quella foto sgranata è cresciuta e ampliata e oggi Niccola Rossi, dal suo ufficio a Sefro, mi mostra quell’immagine con emozione: c’è lui bambino, seduto al posto di guida a fianco del fratello Carlo (l’altro fratello Mario non è nello scatto) e il padre Silvio al loro fianco.




Quando il padre improvvisamente viene a mancare è Niccola, allora 17enne, che prende in mano l’attività, incrementando, anno dopo anno, l’area di sviluppo dell’impianto con ristrutturazioni e rinnovi, venendo supportato in pieno dal fratello Carlo.
Sono trascorsi 75 anni dall’incipit di questa storia di successo, da quell’intuizione di allevare le trote del torrente Scarsito e dallo sviluppo pionieristico di questo business. Nel percorso di crescita Niccola ha contato sulla sua famiglia, sui suoi quattro figli, che insieme a lui sono stati e sono tuttora il motore del Gruppo.
La primogenita amatissima Silvia si occupava dell’area contabile e della gestione dei clienti. Mancata nel 2017, è stata una perdita immensamente dolorosa che ha segnato i suoi cari e che viene ricordata in ogni occasione e nella quotidianità del lavoro di tutti. Gli altri tre figli si occupano degli aspetti gestionali e più propriamente operativi dell’attività. A tutti si aggiunge ancora oggi il fratello di Niccola, Carlo, che cura la gestione e supervisione degli allevamenti.


Sostenibilità energetica e ambientale, Erede Rossi sempre un passo avanti

Niccola Rossi ha sempre ritenuto strategico dotare le proprie strutture di un’autonomia energetica e oggi questa visione sta dimostrando grande lungimiranza di pensiero (il tema della sostenibilità, oggi un must e sulla bocca di tutti, non era tra le priorità nel passato, anche recente). Oltre a ridurre la spesa energetica, la produzione d’energia da fonte rinnovabile costituisce per l’azienda agricola Erede Rossi Silvio un valore aggiunto in termini di sostenibilità ambientale, che ne consolida immagine e reputazione. Basti pensare che per ogni MWh prodotto tramite il fotovoltaico si evita l’emissione di 536 kg di CO2. Per le aziende soprattutto l’autoconsumo di energia derivante da fonte solare è un’ottima opportunità in quanto il picco di produzione di un impianto coincide proprio con le ore lavorative, quando l’energia sul mercato elettrico ha quotazioni basse. Erede Rossi ha sposato i valori della causa fotovoltaica dotandosi di pannelli fotovoltaici già nel 2000 a Brontoledo presso l’azienda agricola. A seguire gli allevamenti di Popoli, Tempera, Bussi e Sefro hanno sostituito le proprie tettoie con pannelli fotovoltaici. Questi impianti coprono il 100% della produzione, raggiungendo il totale autoconsumo. Sono poi già in programma i lavori per i nuovi impianti fotovoltaici di Calcio, Torre e Urago. Altre fonti di energie rinnovabili sono sfruttate a Osoppo, dove la centrale idroelettrica alimenta totalmente il fabbisogno energetico. In che modo? Grazie alla vicinanza di un fiume di grande portata e a una cascata naturale di tre metri, l’energia viene immagazzinata per mezzo di una centralina e impiegata per soddisfare tutta la richiesta di energia elettrica da parte dell’allevamento.



E sul fronte ambientale? L’azienda Erede Rossi riconosce che il miglioramento continuo delle proprie performance ambientali si traduce in vantaggi, soddisfacendo le attese di miglioramento ambientale relativo al contesto territoriale in cui opera. Le acque sorgive purissime di sorgenti alpine in provincia di Bergamo e Brescia, quelle incontaminate di torrenti e fiumi nelle Marche e nell’Umbria rappresentano l’habitat naturale in cui si sviluppa e vive la trota della Erede Rossi. La qualità del pesce allevato dipende infatti in larga parte dalla qualità delle acque impiegate. Solo in acque veramente limpide e abbondanti la trota può respirare e nuotare come in natura e la sua carne acquistare quel sapore caratteristico che la contraddistingue in tavola. Negli allevamenti Rossi le caratteristiche di purezza, di temperatura e di ossigenazione sono tali da costituire l’ambiente ideale per la trota. Grandi portate di acqua pura in zone climatiche tra le più differenti garantiscono sempre ottime condizioni ambientali a diversa temperatura, che condizionano il ritmo di accrescimento del pesce, favoriscono una qualità elevata del prodotto e permettono di ottenere tutte le pezzature in ogni stagione dell’anno (in foto, le cascate naturali presso l’allevamento di Sefro; photo © Erede Rossi Silvio).


Gli allevamenti, le acquisizioni
Negli anni la famiglia Rossi ha sviluppato e consolidato il proprio business con sempre nuove acquisizioni e realizzazioni di impianti nei quali venivano affinate esperienza e professionalità per creare un know-how che l’ha proiettata insieme con le sue aziende ai vertici dell’acquacoltura europea. «Oggi la Erede Rossi è un partner commerciale la cui affidabilità e professionalità sono riconosciute ed apprezzate in Italia, ma anche e soprattutto nei mercati di tutta Europa» sottolinea, con un giusto orgoglio, Niccola Rossi.
«La forza della Erede Rossi è sempre stata la lungimiranza; tutti gli allevamenti acquisiti o realizzati negli anni sono stati dotati di attrezzature che hanno reso la gestione sempre più efficiente e semplice; siamo stati i primi in Italia a utilizzare l’ossigeno liquido nelle acque di allevamento, una scelta già in ottica di sostenibilità, dato il conseguente notevole risparmio sui costi energetici. La qualità delle acque dei nostri allevamenti è così da sempre un “plus” che ci permette di portare sul mercato pesce sano e di qualità, con caratteristiche organolettiche che nulla hanno da invidiare alle “trote di torrente”» continua Niccola Rossi.
Forte di una capacità di visione del business davvero unica, capitalizzata negli anni, la Erede Rossi Silvio è un’azienda che continua a svilupparsi e ad investire ancora oggi. Il suo impegno si manifesta soprattutto nella ricerca di strutture moderne e tecnologicamente all’avanguardia come, ad esempio, il suo macello a Sefro, dotato del marchio CEE, innovativo nelle attrezzature dei vari reparti di eviscerazione, filettatura, tunnel di congelamento, affumicatura e confezionamento in stretch e in atmosfera modificata.



Zero antibiotici, un progetto fortemente voluto da Silvia Rossi

In occasione dell’edizione 2018 del salone di Bruxelles Seafood Expo Global, il Gruppo Rossi ha voluto rendere omaggio alla figura mai dimenticata di Silvia Rossi, presentando ai partecipanti e ai buyer presenti il nuovo disciplinare di produzione di orate e spigole allevate “antibiotic-free”. Un evento in ricordo di Silvia, di ciò che ha rappresentato e rappresenterà in futuro per il Gruppo. Alla fine del secolo scorso c’è stato un abuso nell’impiego di antibiotici, in particolar modo con lo sviluppo di allevamenti intensivi di animali da reddito dove venivano utilizzati per promuovere la crescita o addirittura per prevenire patologie in animali sani. Purtroppo, l’uso eccessivo e prolungato di questi prodotti, da parte degli uomini e degli animali, ha favorito la selezione e lo sviluppo di microrganismi resistenti a queste sostanze, tanto che oggi sono considerati le principali cause della crescita e della diffusione di batteri antibiotico-resistenti con conseguente perdita della loro efficacia nel controllo di patologie e/o terapie nell’uomo. L’antibiotico-resistenza rappresenta una delle più grandi minacce alla salute pubblica, alla sicurezza alimentare e conduce a maggiori costi dei medicinali, a ricoveri ospedalieri prolungati e ad un aumento delle mortalità. Questi fenomeni di resistenza sempre più frequenti sono da controllare anche perché la ricerca oggi non è in grado di fornire o contribuire alla produzione di nuove sostanze più efficaci. Nel settore dell’allevamento animale il corretto utilizzo degli antibiotici è fondamentale per prevenire la presenza di residui nel cibo, per garantire l’efficacia delle terapie e limitare l’insorgenza di germi resistenti (EFSA, 2017). Per tutti questi motivi, negli allevamenti di pesci della famiglia Rossi, la filosofia dell’azienda è stata sempre quella di mettere al primo punto la ricerca e il miglioramento del “benessere animale”, in quanto solo così si possono ottenere i migliori risultati sia in termini di qualità del prodotto che di performance produttive. Sulla base di molti anni di esperienza nell’allevamento del pesce e in considerazione del fatto che la famiglia Rossi oggi controlla di fatto tutte le fasi di produzione, è stato deciso di pianificare un protocollo per la produzione di trote “antibiotic-free”. Nel novembre 2011, l’OIE e il WHO hanno lanciato un piano d’azione pluriennale volto a fronteggiare i crescenti rischi posti dall’antibiotico-resistenza. Il concetto di “One Health” raffigura il tanto ambito obiettivo dell’Europa Comunitaria di implementare linee d’intervento che agiscano su punti critici della salute animale per salvaguardare quella umana (EU, 2015). Comprendendo subito l’importanza dell’approccio “One Health”, la famiglia Rossi ha deciso di avviare un serio lavoro di miglioramento degli standard di allevamento, della biosicurezza e della corretta gestione dei parametri ambientali, al fine di favorire elevati standard di benessere animale. A partire dagli avannotti, dall’allevamento al trasporto e alle fasi successive di lavorazione questo programma si basa su tre importanti fattori, determinanti per raggiungere l’obiettivo prefissato:
individuazione e scelta dell’ambiente di allevamento;
gestione e tecniche di allevamento per il miglioramento del benessere dei pesci;
studio e sviluppo di diete bilanciate specifiche per ogni specie di pesce allevato utilizzando materie prime naturali in grado di attivare e potenziare il sistema immunitario dei pesci allevati.


Nel corso della storia della famiglia Rossi il prodotto ha subito profonde modifiche di posizionamento nel mercato: i “clienti” passarono in breve tempo dai laghetti di pesca sportiva ai ristoratori, alle piccole pescherie, fino alla Grande Distribuzione Organizzata (GDO). E fu proprio la collaborazione con la GDO che permise alla Erede Rossi di affinare le sue tecniche di allevamento e di adottare quelle “buone pratiche” che l’hanno resa una realtà strutturata in grado di rispondere in maniera puntuale alle richieste dei più grandi retailer italiani e stranieri.
Strutturare la propria azienda secondo i dettami e le richieste dei capitolati della clientela e/o degli standard delle organizzazioni terze che promovevano e certificavano le buone pratiche di allevamento piuttosto che la sostenibilità sia ambientale sia sociale, fu un impegno non indifferente per gli uomini della “famiglia” Rossi (e qui Niccola Rossi sottolinea, ancora una volta, come dentro quella “famiglia” ci siano anche tutti i collaboratori che negli anni hanno operato in azienda).
Un impegno che molti allora, anche tra gli addetti ai lavori, non comprendevano e che invece la famiglia Rossi reputava fondamentale. Ecco che anche qui torna la visione, l’anticipare i tempi e operare scelte aziendali complesse che danno spessore e nuove opportunità alle attività commerciali.





L’oggi e il domani di Erede Rossi Silvio
Oggi l’interesse da parte della famiglia Rossi è focalizzato soprattutto sul mercato estero e sull’allevamento a mare: ai fini di ampliare gli spazi dell’acquacoltura, cinque anni fa la famiglia Rossi ha infatti deciso di diversificare la produzione con l’avvio dell’allevamento di orate e branzini in Albania attraverso la società Almarina e, recentissime, sono l’acquisizione di Panittica Italia di Fasano (BR), un’avannotteria di branzini e orate con posizione di rilievo sul mercato internazionale, e del mangimificio di Terni con 4fish Srl, in modo da garantirsi una “filiera chiusa e sempre completamente integrata”.
E il futuro? Il futuro del Gruppo è già tracciato nelle scelte e strategie della famiglia Rossi. Massima è l’attenzione verso la genetica, verso la ricerca, in un continuo slancio nell’anticipare le criticità facendosi trovare pronti con un prodotto perfettamente in linea con le aspettative del mercato.
La strada è tracciata: la famiglia Rossi gestisce oggi una realtà di acquacoltura in acqua dolce e salata che è esempio virtuoso di circolarità e autoapprovvigionamento, per di più pienamente sostenibile dal punto di vista ambientale ed energetico.
Niccola Rossi, insieme ai figli Roberto e Rodolfo, si sta preparando per la prossima edizione del Seafood Expo Global / Seafood Processing Global a Barcellona (26-28 aprile 2022).
Dopo due anni di pausa avranno parecchio da raccontare al mercato internazionale: visione, progettualità, innovazione e orgoglio di una famiglia italiana.


Elena Benedetti



Erede Rossi Silvio
Via Madonna dei Calcinai 2
62030 Sefro (MC)
E-mail:
info@trote.it
Web:
www.trote.it



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