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Speciale Salento

GAL Terra d’Arneo

of Rella M.


“Pronto, buongiorno, parla lo Sportello Pesca”. Negli uffici del GAL Terra d’Arneo, un gruppo d’azione locale che aggrega imprese e istituzioni di 12 Comuni della provincia di Lecce (Nardò, Gallipoli, Veglie, Porto Cesareo, per citare i più noti), consumatori, studenti, artigiani, pescatori e amministratori locali possono avvalersi da un paio d’anni di un centro d’orientamento, cultura e formazione professionale specializzato sul settore ittico, in particolare dello Ionio, il mare che bagna le coste della Terra d’Arneo, in Salento occidentale.
La più recente iniziativa dello Sportello Pesca, un progetto di sistema voluto dal presidente del GAL, Cosimo Durante, è il libro “Pesci ricchi, pesci poveri”, dedicato alle specie meno note e integrato da un ricettario di cucina tradizionale. Fresco di stampa, è l’ultimo tassello di una campagna di supporto al settore ittico locale, cominciata nel 2019 e proseguita nonostante le strettoie e limitazioni della pandemia. E che prevede vari interventi di riqualificazione sul territorio, dalla sistemazione dei mercatini ittici ai nuovi punti di sbarco.
Attingendo a fondi europei, il GAL Terra d’Arneo ha puntato principalmente su tre azioni culturali: la realizzazione di un centro servizi per la pesca professionale, rivolto anche ai cittadini, per promuovere eventi, seminari, fiere e showcooking sul pesce povero, ma anche iniziative su pesci alieni presenti nel Mediterraneo, dal granchio blu reale al pesce serra, e già utilizzati in alcune pietanze (hamburger di pesce serra, sughetto al granchio blu, ecc…).
La seconda azione, tuttora in corso, ripartita dopo le limitazioni del Covid, consiste in una “campagna progresso” nelle scuole elementari, dove il biologo marino del GAL, Massimo Toma, si presenta in aula con la “valigia didattica”, un contenitore di illustrazioni e pesci-giocattolo utili per raccontare ai bambini in modo semplice e divertente aspetti e problematiche del mare. L’obiettivo è di sensibilizzare i piccoli su argomenti come la catena alimentare, gli habitat, l’inquinamento, gli ecosistemi, la pesca, le tecniche, le attrezzature, i pesci dello Ionio, la figura del pescatore, ecc… Sono state coinvolte finora 30 scuole, con 2-3 incontri a classe.
«La nostra terza iniziativa culturale — aggiunge il presidente del GAL Cosimo Durante — interessa i due Prodotti Agricoli Tradizionali (PAT) della Terra d’Arneo, cioè la scapece gallipolina e il quataru, una zuppa tipica di Porto Cesareo. Sono prodotti e ricette uniche e identificative dei nostri territori, che intendiamo valorizzare. Ma il nostro obiettivo di fondo — conclude Durante — è creare una forte sinergia tra il comparto locale della pesca e la filiera del consumo, a partire dai ristoranti e dalle trattorie salentine, che ci auguriamo introducano nei loro menu sempre più pesce povero e dimenticato dei nostri mari». Le azioni di supporto assumono particolare importanza se si pensa che in provincia di Lecce non c’è un mercato ittico all’ingrosso, né un’asta del pesce, e che la tonnara di Gallipoli è chiusa ormai dagli anni ‘70.
Per le sue attività dedicate il GAL ha attinto a risorse Feamp, il Fondo europeo per gli Affari Marittimi e della Pesca attivato in Puglia per la prima volta — annualità 2014-2020 — con la strategia del pluri-fondo. In pratica è stata l’unica regione in Italia a integrare il fondo con quello del Feasr, dedicato invece all’agricoltura. Nello specifico il Piano di Azione Locale (Pal) stanzia 8 milioni di euro, 1,5 milioni dei quali per il settore pesca; risorse destinate ai privati (pescatori) per attività di sviluppo, ai tre comuni rivieraschi di Gallipoli, Nardò e Porto Cesareo e, in parte, al GAL per la regia dei vari progetti in corso d’opera sul territorio.
Riguardo alla pesca, gli ambiti d’intervento sono la diversificazione economica, l’ittiturismo, il pescaturismo, la trasformazione dei prodotti, l’efficienza energetica delle barche, i progetti ambientali, le escursioni in mare, gli strumenti di vendita diretta (dal furgone all’e-commerce), dunque tutto ciò che può portare extra reddito alla pesca.
I fondi prevedono contributi al 100% per i comuni, al 50% per i pescatori, all’80% per la pesca costiera artigianale (senza imbarcazioni a circuizione, a strascico e con barche lunghe meno di 12 metri). In particolare, sono in corso d’opera nuovi punti sbarco diversificati per vendere in sicurezza il pescato fresco nel porticciolo turistico di Santa Caterina, a Nardò, paese dove è stato creato anche un corner sui prodotti del mare all’interno della Vetrina del Gusto, in piazza Salandra, in centro storico (www.lavetrinadelgusto.com).
A Gallipoli, invece, è in corso la sistemazione del mercatino del pesce sotto il castello lungo la banchina portuale; progetto approvato dalla Regione e da realizzare entro il 2022.


Massimiliano Rella


>> Link:
www.terradarneo.it



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