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La trota nell’UE

of Redazione


Riepilogo
Nel 2019 la produzione mondiale di trota si è attestata a 939.878 tonnellate (fonte FAO), in aumento dal 2015 (+21% in volume tra il 2015 e il 2019). La principale specie allevata è la trota iridea, che ha rappresentato il 97% del volume totale nel 2019. L’UE-27 è il secondo produttore mondiale di trota (183.819 tonnellate nel 2019, pari al 20% della produzione mondiale), subito dopo la Repubblica Islamica dell’Iran (206.050 tonnellate, pari al 22% della produzione mondiale). Negli ultimi 10 anni, la produzione è fortemente aumentata nella Repubblica Islamica dell’Iran e nel 2019 è stata due volte superiore a quella del 2010. Altri produttori principali di trota sono la Turchia, la Norvegia, il Cile e il Perù. Nell’UE-27, i principali produttori sono la Francia, l’Italia e la Danimarca, con oltre 30.000 tonnellate di produzione ciascuno nel 2019. Gli altri Stati Membri produttori sono la Spagna, la Polonia e la Finlandia, con una produzione tra 14.000 e 17.000 tonnellate. Per quanto riguarda gli altri Stati Membri produttori, la produzione è inferiore a 10.000 tonnellate in ciascuno di essi.
La “trota porzionata” è generalmente una trota intera, inferiore ai 500 g (o inferiore ai 450 g), con carne bianca o rosa. In alcuni Stati Membri, la trota porzionata può anche essere sfilettata o addirittura affumicata. La “trota di taglia media” è compresa tra i 500 g e l’1,2 kg, generalmente destinata alla filettatura; la “trota di taglia grande” è superiore ai 1,2 kg e generalmente destinata all’affumicatura. In diverse statistiche (sia nelle statistiche commerciali che in quelle professionali della Federazione dei produttori europei di acquacoltura, FEAP) la “trota porzionata” e la “trota di taglia media” vengono aggregate1.
Circa due terzi della produzione dell’UE è costituito da trote porzionate e trote di taglia media (64% nel 2019, sulla base dei dati FEAP), mentre circa un terzo è costituito da trote di taglia grande (36%). La quota di trote porzionate tende a diminuire, dato che nel 2014 rappresentava il 72%. I principali produttori di trota porzionata nell’UE sono l’Italia, la Francia, la Danimarca, la Polonia e la Spagna, con una produzione superiore a 13.000 tonnellate ciascuno (2019).
Per quanto riguarda gli scambi commerciali intra-UE, nel 2020 la metà dei flussi di trota ha riguardato la trota affumicata (in valore), mentre la trota porzionata ha rappresentato il 15%. I principali fornitori intra-UE di trota porzionata sono la Danimarca (21 milioni di euro venduti nel 2020), la Spagna (16 milioni di euro) e la Polonia (9 milioni di euro). Le principali destinazioni intra-UE sono la Germania (23 milioni di euro), la Polonia (20 milioni di euro) e la Francia (10 milioni di euro).
Nel 2019, il consumo apparente di trota a livello UE-27 è stato di 208.657 tonnellate2. L’83% dell’approvvigionamento totale consisteva in trote prodotte all’interno dell’UE e il 17% da trote importate (principalmente dalla Turchia e dalla Norvegia). Una piccola quota è stata esportata (6%), mentre la maggior parte dei volumi è stata consumata nell’UE (94%).
Germania, Francia, Italia, Spagna, Polonia e Finlandia sono i principali mercati dell’UE per la trota (tra 14.000 a 73.000 tonnellate di consumo apparente in ciascuno di essi nel 2019). Negli altri Stati Membri, il consumo apparente è stato inferiore a 10.000 tonnellate. In Germania, la maggior parte del consumo apparente riguarda la trota affumicata, mentre in Italia e in Polonia riguarda principalmente la trota porzionata.


Focus su Germania, Italia e Polonia
In Germania, i prezzi franco fabbrica per la trota porzionata oscillavano tra i 4,37 e/kg e i 7,79 e/kg nel 2019, a seconda dei canali di vendita (più alti con la vendita diretta e più bassi verso i grossisti). L’analisi sulla trasmissione del prezzo si concentra sulla piccola distribuzione, comune nel mercato tedesco (prezzo finale: 10,41 e/kg). La Grande Distribuzione commercializza principalmente trota porzionata importata, il cui prezzo è inferiore a quello tedesco.
In Italia, il prezzo franco fabbrica della trota fresca porzionata è stato di 3,30 e/kg a marzo 2021, e il prezzo al dettaglio considerato nell’analisi è quello della Grande Distribuzione, pari a 9,90 e/kg (in base alle osservazioni ha oscillato tra i 7,90 ai 9,90 e/kg, non scontati). I principali mercati della trota porzionata in Italia sono l’Ho.Re.Ca., la Grande Distribuzione Organizzata, la pesca sportiva (trota viva) e le esportazioni (trota fresca, congelata o viva).
In Polonia, il prezzo franco fabbrica considerato è di 2,62 e/kg (prezzo nel quarto trimestre del 2020, in base alle interviste effettuate). Il principale mercato della trota in Polonia è il discount (59% delle vendite, contro il 16% delle vendite nelle pescherie, il 14% negli ipermercati e nei supermercati e il 10% negli altri canali).



Il mercato italiano

Produzione

Sulla base dei dati FEAP, nel 2019 la produzione italiana di trota si è attestata a 36.800 tonnellate (questo dato è coerente con altre fonti: 34.460 tonnellate nel 2019 secondo la FAO e 32.826 nel 2018 secondo Eurostat). Come si evince dai dati FEAP, la produzione è diminuita del 5% tra il 2014 e il 2019. La maggior parte di essa (89%) è costituita da trote sotto l’1,2 kg (“trote porzionate”). Le trote grandi (oltre 1,2 kg) ne hanno rappresentato l’11%. Secondo l’organizzazione nazionale Associazione Piscicoltori Italiani (API), il valore della produzione è stato di 120,25 milioni di euro per la trota e di 2,64 milioni di euro per gli avannotti di trota iridea (stadio del ciclo vitale precedente a quello giovanile). La regione principale in cui avviene la produzione di trota è il Friuli Venezia-Giulia, che copre circa un terzo della produzione nazionale. In base ai dati EU MAP19, in Italia esistono 146 allevamenti di trote con vasche e vasche rettangolari raceway. L’88% di essi non supera i cinque dipendenti.

Analisi finanziaria
EU MAP (JRC/STECF, 2020) fornisce dati economici sulla produzione italiana di trote in vasche e vasche rettangolari raceway. Il settore è risultato redditizio, con 33,5 milioni di euro di utile netto (+18% tra il 2016 e il 2018). I principali costi di produzione sono quelli relativi al mangime, che rappresentano quasi la metà (49% nel 2018) e aventi un trend in crescita (+4% tra il 2016 e il 2018). Nel 2018, il costo del lavoro ha rappresentato il 18% del totale dei costi di produzione; l’energia il 15%.

Importazioni
Nel 2020, le importazioni in Italia hanno raggiunto gli 11 milioni di euro per 1.518 tonnellate. La trota porzionata ha rappresentato il 44% del valore e il 53% dei volumi (principalmente trota porzionata fresca). Anche i filetti e la trota affumicata sono stati tra i prodotti principali importati in Italia (rispettivamente, 33% e 22% dei valore). Nel periodo 2013-2020, le importazioni di trota porzionata fresca hanno oscillato tra 717 e 2.693 tonnellate, con picchi nel 2014 e nel 2019. Le importazioni di trota congelata sono diminuite, da 957 tonnellate nel 2015 a 65 tonnellate nel 2020.

Esportazioni
I prodotti più esportati sono la trota viva (37% dei valori esportati, dato che può coprire alcune trote porzionate), la trota fresca di taglia grande (26%), i filetti freschi (18%) e la trota porzionata fresca (15%). Le esportazioni di trote porzionata fresca hanno raggiunto un picco nel 2016 (1.740 tonnellate) per poi scendere a 1.201 tonnellate nel 2020. Le esportazioni di trota viva sono rimaste relativamente stabili negli ultimi anni, ossia circa 4.400 tonnellate dal 2018. La trota porzionata congelata ha coperto soltanto l’1% delle esportazioni nel 2020 (76 tonnellate). Un picco pari a 190 tonnellate è stato raggiunto nel 2016.

Consumo apparente
Nel 2019, la produzione nazionale di trota ha raggiunto le 34.460 tonnellate (principalmente trote porzionate, pari a 32.800 tonnellate). Rispetto alla produzione, le importazioni sono state piuttosto limitate (4.365 tonnellate di peso vivo) e hanno rappresentato l’11% dell’approvvigionamento totale. Nel 2019, l’approvvigionamento nazionale si è attestato a 38.825 tonnellate, il 90% delle quali costituito sia da trote porzionate sia da trote di taglia media (in Italia esiste una produzione significativa di trota di taglia media — tra 0,5 e 1,2 kg/pesce — che le statistiche includono nella categoria della “trota porzionata”).
Le esportazioni hanno raggiunto 11.789 tonnellate di peso vivo: di queste, 963 tonnellate hanno riguardato la trota porzionata intera e 4.407 tonnellate la trota viva (esportata principalmente in Austria e in Germania). Da notare che il dato relativo al volume di esportazioni italiane di trota viva include una quota significativa di trota porzionata (altri dettagli non sono disponibili). Nello stesso anno, il consumo apparente si è attestato a 27.037 tonnellate di peso vivo (si tratta principalmente di trota porzionata).
La filiera produttiva è costituita da diversi tipi di attori: allevatori; macellatori; grossisti; venditori al dettaglio. Gli impianti di macellazione possono trovarsi sia all’interno dell’azienda acquicola sia all’esterno, se stabiliti da un gruppo di allevatori. In quest’ultimo caso, gli impianti di macellazione si trovano generalmente ad un massimo di 20 km dall’azienda.

In Italia, la trota viene classificata in base al peso, secondo le categorie seguenti:
al di sotto dello 0,5 kg/pesce: trota porzionata;
da 0,5 kg a 1-1,2 kg/pesce: trota destinata alla filettatura;
oltre l’1-1,2 kg/pesce: trota destinata all’affumicatura.
Secondo i dati dell’API e i dati FEAP, tra il 2016 e il 2019 la produzione di trota sotto 1,2 kg è variata dalle 30.000 tonnellate alle 35.000 tonnellate. Per API (informazione ottenuta tramite intervista), circa il 40% della produzione è costituita dalla trota porzionata (sotto 0,5 kg/pesce) e il 60% è costituita dalla trota di taglia media destinata alla filettatura (oltre 0,5 kg/pesce). Ci sono due tipi trota porzionata in Italia:
la trota porzionata bianca, destinata all’Ho.Re.Ca., alla vendita al dettaglio, all’esportazione ed alla pesca sportiva. La maggior parte delle trote porzionate rientra in questa tipologia (informazione ottenuta tramite intervista);
la trota porzionata rosa. Si tratta della stessa specie, dal momento che l’unica differenza è data dal colore della carne (che cambia in base a ciò di cui si alimenta il pesce).
La trota porzionata può essere esportata fresca, congelata o viva.
A partire dal 2013 è registrata in Italia un’indicazione geografica protetta (IGP) nel settore della trota: Trote del Trentino. L’IGP riguarda, tra gli altri prodotti a base di trota, la trota porzionata. Sulla base dei dati Ismea Mercati, nel 2019 il volume certificato sotto l’IGP si è attestato a 229 tonnellate (meno dell’1% della produzione nazionale) con prezzo alla produzione pari a 5,78 e/kg e prezzo al dettaglio pari a 14,50 e/kg. Il valore totale delle vendite dei produttori ha raggiunto 1,3 milioni di euro.

Abitudini di consumo
Per l’API (informazione ottenuta tramite intervista), il mercato della trota porzionata prodotta in Italia è il seguente:
Ho.Re.Ca.: 25-30%;
Grande Distribuzione: 20-25%;
pesca sportiva: 25%;
esportazioni (soprattutto in Austria, Polonia, Germania e Romania): 25%.


Trasmissione dei prezzi lungo la catena di approvvigionamento

Prezzi franco azienda

Nel 2019, il prezzo franco azienda della trota porzionata è stato di 2,98 e/kg (dal 2013 +14% in termini nominali, +8% in termini reali); esso è anche molto più alto per la trota rosa, che nel 2019 è stata riportata ad un prezzo di 3,20 e/kg (rispetto al 2013, +19% in termini nominali, +12% in termini reali) che per la trota bianca (2,80 e/kg). I prezzi sono aumentati negli ultimi anni, con un picco a 3,40 e/kg (valore nominale) per la trota rosa nel 2017. Il prezzo della trota grande è più alto di quello della trota porzionata ed è variato da un minimo di 0,39 e/kg in più nel 2013 a 1,12 e/kg in più nel 2017. Ismea fornisce i prezzi franco azienda mensili della trota. Tali prezzi rimangono relativamente stabili da un mese all’altro:
trota viva (bianca, 250-350 g): tra gennaio 2019 e marzo 2021 il prezzo è variato da 3,10 e/kg a 3,30 e/kg (il periodo in cui è stato registrato il prezzo più basso è stato marzo-maggio 2019 e quello in cui è stato registrato il prezzo più alto è stato maggio-ottobre 2020);
trota porzionata fresca (bianca, 350-450 g): il prezzo è variato da 2,70 e/kg a gennaio 2019 a 3,30 e/kg a marzo 2021. Un aumento del prezzo si è verificato a settembre 2019 (+0,10 e/kg), a marzo 2020 (+0,20 e/kg), ad aprile 2020 (+0,10 e/kg) e a gennaio 2021;
trota fresca (rosa, 450-650 g): nel 2019, il prezzo è variato da 3,00 e/kg a 3,20 e/kg, poi è aumentato nel 2020 — fino a 3,60 e/kg a dicembre — e, infine, è stato di 3,70 e/kg a marzo 2021.
Secondo l’API, Ismea monitora i prezzi all’ingrosso ma non i prezzi nella Grande Distribuzione ed i prezzi all’esportazione. Per il 2020 (subito dopo l’inizio della pandemia da Covid), i dati Ismea mostrano un aumento dei prezzi, mentre l’API riporta una diminuzione degli stessi.

Prezzi all’importazione
Nel 2020, il prezzo all’importazione è stato quasi lo stesso per la trota porzionata fresca e per la trota porzionata congelata: rispettivamente, 6,08 e/kg (dal 2013, +19% in termini nominali e +15% in termini reali) e 5,99 e/kg (con un aumento molto elevato dal 2013: +439% in termini nominali e +423% in termini reali). L’andamento dei prezzi di questi due prodotti è simile a partire dal 2018. Prima del 2018, il prezzo della trota fresca è stato più alto per la maggior parte del tempo, e fino a 4,01 e/kg in più rispetto alla trota congelata nel 2013, anno in cui il prezzo della trota congelata è stato molto basso, ossia 1,11 e/kg.

Prezzi all’esportazione
Nel 2020, il prezzo all’esportazione è stato di 4,52 e/kg per la trota porzionata fresca intera, 3,92 e/kg per la trota porzionata congelata e 3,12 e/kg per la trota viva.
I volumi esportati sono stati più elevati per la trota porzionata fresca e la trota viva (una parte delle trote vive è costituita da trote porzionate); i prezzi sono aumentati tra il 2013 ed il 2020: +11% per la trota porzionata fresca (+8% in termini reali) e +12% per la trota viva (+9% in termini reali), anche se si considera il decremento del prezzo registrato nel 2020 (–9% rispetto al 2019).



Fonte: Osservatorio Europeo del mercato dei prodotti della pesca e dell’acquacoltura EUMOFA

Note

Nel presente rapporto si intende la “trota porzionata” quando si fa riferimento alle statistiche commerciali e a quelle FEAP, che aggregano la “trota porzionata” e la “trota di taglia media”.
Il consumo apparente è calcolato in peso vivo.

Caso studio – La trota nell’UE
La struttura del prezzo nella catena di approvvigionamento.
Focus su Germania, Italia e Polonia
EUFOMA



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