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Il pesce in rete

Social fish

di Benedetti E.


1. Vongole Bernardi
Pesca smart e rispettosa del futuro, un sito moderno e funzionale e la possibilità di ordinare on-line su vongolebernardi.com: ecco gli elementi chiave di Lorenzo e Luca Bernardi, giovani pescatori professionali di quarta generazione che con Officine Bernardi hanno fatto di un mestiere antico come quello della pesca un business attuale che viaggia su canali digitali. Come funziona? A fronte dell’ordine via e-mail o WhatsApp le vongole saranno pescate in mare aperto, desabbiate, confezionate e spedite con consegna espressa refrigerata in 24 ore. “La nostra filosofia di filiera corta è vantaggiosa sotto diversi aspetti, sia per il produttore sia per il consumatore, e, soprattutto, per la salute dell’ambiente”.


2. Riuso e riciclo delle reti da pesca
Le reti da pesca abbandonate trovano nuova vita e differente utilizzo grazie ad un progetto di economia circolare che si pone come obiettivo la salvaguardia dell’ambiente marino attraverso il recupero e il riciclo degli scarti. A realizzarlo Giglio.com: si chiama Risacca x Giglio.com – Proudly re-made in Mediterraneo. Il ricavato della vendita delle borse, acquistabili on-line sul sito web www.giglio.com, verrà interamente devoluto per la realizzazione di un laboratorio artigianale nel Trapanese a Mazara del Vallo. Una vera sartoria sociale dove artigiani e operatori recupereranno le reti da pesca abbandonate per crearvi oggetti di arredo e design, tra cui le eco-bags che formano l’originale collezione.


3. Il master di I Love Ostrica
Oltre alla vendita on-line e oltre a promuovere la cultura dell’ostrica, I Love Ostrica ha organizzato il primo master esteso in Italia, dalla durata di quattro serate, che formerà venti futuri esperti di ostriche. Noi seguiamo su iloveostrica.it e su instagram.com/iloveostrica.


4. Colatura di Gambero rosso
La Colatura di Gambero rosso di Mazara del Vallo? C’è ed è nata da un’idea di dell’azienda siciliana Lalaina Srl, fondata da Maria Chiara Valdemone e Giuseppe Gaudioso, che hanno appunto brevettato questo processo di produzione. “Il prodotto si ispira ad un’usanza locale praticata dai marinai, in cui il succo delle teste del gambero era impiegato per dare sapore alle zuppe o ad altre pietanze a base di pesce, tanto che i pescatori a bordo ne congelavano il contenuto per utilizzarlo nelle proprie ricette di cucina”. Da provare e seguire su instagram.com/colaturadigamberorosso (photo © instagram.com/colaturadigamberorosso).



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