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Speciale Round Table

Round Table 2026, focus su persone, tecnologie innovative ed efficienza produttiva

di Benedetti E.


È giunto alla sua 21a edizione l’appuntamento di fine estate organizzato dal Belgian Meat Office (BMO) che riunisce in Belgio una selezione di operatori della stampa specializzata europea. Il Round Table, a cui Eurocarni ha sempre preso parte, è l’unico evento di formazione e informazione che per noi giornalisti resta fondamentale, per visitare realtà produttive e mercati strategici per il comparto italiano e rinnovare ogni anno un confronto con colleghi e colleghe che, come noi, scrivono di carne. 

Per l’edizione 2026, il direttore del BMO Joris Coenen e il suo staff hanno scelto un tema attuale e complesso: il bilanciamento tra l’impiego di personale, lo sviluppo delle loro competenze e dell’efficienza generata dall’innovazione tecnologica, in un settore, quello della carne, che è caratterizzato da una continua evoluzione.

L’industria belga delle carni opera in una parte del mondo in cui gli standard lavorativi sono giustamente elevati. Ciò significa anche che la competitività non può basarsi su bassi costi del lavoro. Il settore deve quindi affidarsi ad un modello diverso: utilizzare la manodopera in modo intelligente, valorizzare l’artigianalità, migliorare l’efficienza e introdurre l’automazione e l’intelligenza artificiale laddove apportano un vero valore aggiunto.

Allo stesso tempo, però, la carne rimane un prodotto “delicato”: qualità, precisione e uniformità sono essenziali e dipendono da personale dotato di conoscenze, competenze, disciplina ed esperienza. Anche in un’era di automazione e intelligenza artificiale, il fattore umano resta centrale e distintivo.

La 21a tavola rotonda, svoltasi il 26 e 27 agosto scorso, ha esplorato l’equilibrio tra artigianalità e innovazione. Questa volta non solo attraverso presentazioni o dibattiti, ma anche tramite visite sul campo.

Per la Round Table 2026 ci siamo catapultati nel mondo reale dell’industria della carne belga, al fine di comprendere come l’integrazione tra persone, processi e tecnologia si possa integrare al meglio per raggiungere efficienza e flessibilità.

Per questa missione giornalistica il Belgian Meat Office ha selezionato due tra i gruppi più rappresentativi del comparto carni: Belgian Pork Group e Bens NV. Due realtà a conduzione famigliare in cui l’attenzione alle risorse umane e all’efficientamento produttivo attraverso la tecnologia sono al centro delle strategie aziendali.

Elena Benedetti


In foto: davanti allo stabilimento del Belgian Pork Group a Staden, la tradizionale foto di gruppo del Round Table 2026 con tutti i giornalisti partecipanti provenienti da Germania, Olanda, Francia, Italia e Romania. Per Eurocarni era presente la nostra Elena Benedetti.




   I numeri chiave dell’industria belga delle carni (cifre al 2025)


  • 1.642 milioni di tonnellate è il totale dell’export delle carni belghe verso i mercati internazionali;
  • 5.255 miliardi di euro è il valore totale delle esportazioni belghe di carne;
  • 2,117 miliardi di euro è il surplus commerciale di carne bovina, suina e di pollame;
  • 145.000 sono i posti di lavoro diretti e indiretti nel settore zootecnico;
  • 6.000 sono i lavoratori e le lavoratrici diretti distribuiti in 180 aziende di lavorazione della carne.




Cosa fa il Belgian Meat Office?

Il Belgian Meat Office coordina le attività di esportazione di carne belga suina e bovina. L’agenzia è stata fondata nel 2003 sotto l’egida dell’ente per la commercializzazione dei prodotti agricoli delle Fiandre (VLAM). Il VLAM è un’organizzazione senza scopo di lucro che promuove vendita, valore aggiunto, consumo e immagine di prodotti e servizi dei settori agricolo, orticolo, ittico e agroalimentare fiamminghi in Belgio e all’estero. Agisce su incarico della comunità imprenditoriale e del governo fiammingo e collabora attivamente col maggior numero possibile di attori della filiera alimentare. La promozione della carne belga da parte del VLAM si concentra su:

  • razze pregiate, come la Blanc-Bleu, nota per l’aspetto imponente e l’enorme massa muscolare e la carne magra e tenera;
  • standard qualitativi elevati grazie a controlli rigorosi su benessere animale e tracciabilità della filiera;
  • supporto B2B con attività mirate per l’export in Europa e nel mondo.


>> Link: flandersmeat.com/it




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