Segnatevi questa data: 10 giugno, ore 8:30. Annotate la location: Villafranca di Verona, Best Western Plus Hotel Expo. Mettete in agenda un nuovo evento per il settore: BoviDay – Giornata della carne bovina. Segnatevi anche il titolo di questo appuntamento organizzato da Expo Consulting Srl di Bologna: “Benessere, innovazione, sostenibilità: una filiera forte è una filiera più competitiva”. Con un programma di estremo interesse animato dai maggiori esperti del settore della carne bovina italiana, l’intera filiera si ritroverà per un confronto a tutto tondo sulle problematiche, le prospettive, le sfide che il comparto è chiamato ad affrontare.
Italiani grandi trasformatori
«Dopo il grande successo che nel corso degli anni stiamo ottenendo con l’organizzazione della Giornata della Suinicoltura — spiega Elisabetta Zagnoli, AD di Expo Consulting Srl — raccogliendo anche le sollecitazioni degli operatori, abbiamo deciso di dedicare un format collaudato anche al comparto della carne bovina, che rappresenta una voce molto importante nel panorama dell’agroalimentare made in Italy, nonostante la produzione nazionale non arrivi a coprire il 40% del fabbisogno. Ma è nell’ingrasso e nella trasformazione che l’Italia si posiziona tra i principali protagonisti europei, garantendo un valore aggiunto al prodotto con aziende che competono molto bene nei segmenti degli elaborati e sui mercati esteri. Se vogliamo sintetizzare, quindi, possiamo affermare che l’Italia mangia carne ma ne produce poca perché è debole nella fase di allevamento iniziale, mentre è forte nell’ingrasso e ancora di più nella trasformazione e nel rapporto con il retail, perché il dialogo con la GDO è costante, lavora su Disciplinari di produzione di qualità, gestisce la tracciabilità e le certificazioni e, ultimo ma non ultimo, sa intercettare i trend richiesti dal consumatore che può essere orientato all’acquisto di prodotti premium, ottenuti ad esempio da razze certificate che si caratterizzano per il massimo rispetto del benessere animale e della sostenibilità. Ecco perché, pensando alla realizzazione del BoviDay – Giornata della carne bovina, abbiamo ritenuto indispensabile coinvolgere tutta la filiera per gettare le basi di un dialogo e di una collaborazione che non sempre viaggiano alla stessa velocità».
In Europa, l’Italia è il terzo produttore di carne bovina dopo Francia e Germania ed è un segnale incoraggiante quello riferito ai primi nove mesi del 2025, quando, secondo i dati Ismea, la produzione ha registrato un aumento di circa +1,2%, invertendo la tendenza europea, che ha registrato una flessione generalizzata.
Il ruolo della ricerca
Negli ultimi due anni le quotazioni dei bovini da macello, in Italia, hanno registrato un aumento oscillante tra il 20 e il 25% e compreso tra il 15 e il 20% in più per i prezzi al consumo. Ma se la produzione interna è notevolmente deficitaria, questo non vuol dire che non si lavori per invertire almeno in parte questo trend. La ricerca sul miglioramento genetico delle razze autoctone ne è un esempio. Una nicchia produttiva che proprio grazie alla ricerca scientifica ha permesso ad alcune razze di non estinguersi, garantito la presenza dell’uomo nelle aree marginali altrimenti destinate al totale depopolamento con gravi ripercussioni sulla biodiversità, mantenendo di conseguenza un legame col territorio attraverso il quale si tramandano tradizioni e cultura. L’innovazione tecnologica è comunque una parte molto importante nella fase della trasformazione e gli imprenditori italiani impegnati in questo segmento produttivo hanno saputo investire con lungimiranza, operando scelte strategiche in fatto di preparati, packaging e promozione che hanno dato e continueranno a dare ottime soddisfazioni. Come in molti sappiamo, la produzione di carne bovina è da un po’ di tempo al centro di invettive e discussioni da parte di chi vorrebbe che gli allevamenti chiudessero a vantaggio di produzioni alternative però prive delle caratteristiche organolettiche della carne. Il BoviDay – Giornata della carne bovina si occuperà anche di questo aspetto proprio per non tralasciare nulla di un argomento che abbraccia il più ampio concetto che va “dalla stalla alla tavola”.
Il consumatore al centro
La necessità di fornire al consumatore un’informazione chiara e trasparente che lo metta nella condizione di scegliere consapevolmente ciò che porta sulla tavola non è un elemento da rimandare ma di concretizzare nell’immediato. A Bologna, è stato recentemente presentato il docufilm “World Without Cows” (si veda l’approfondimento a pagina 40), un’iniziativa promossa da un’importante azienda mangimistica che, attraverso le sue immagini e la partecipazione di numerosi esperti del settore, ha dimostrato come l’umanità dipenda in modo significativo dai bovini e che proprio il loro ruolo fondamentale permette di affrontare le sfide legate al nutrimento di una popolazione mondiale in rapida espansione.
«Il BoviDay – Giornata della Carne Bovina — riflette in conclusione Elisabetta Zagnoli — non ha la pretesa di proporre soluzioni facili a problemi complessi. Ma chi parteciperà — ricordiamo che l’evento è gratuito ed è solamente richiesta l’iscrizione — sarà protagonista di un incontro in cui oltre agli approfondimenti degli esperti, un ampio spazio sarà riservato al dibattito per un confronto costruttivo orientato a una sempre maggiore valorizzazione della produzione italiana».
>> Link: boviday.it
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Programma BoviDay 2026 Giornata della carne bovina
8:30–9:00 Registrazione partecipanti
9:00–9:10 Apertura lavori Modera Anna Mossini, giornalista
9:10–9:30 Nuova Pac e Mercosur sotto la lente: le opportunità superano i fattori di rischio? Angelo Frascarelli Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari e Ambientali Università di Perugia
9:30-9:50 Cross breeding, quando l’incrocio diventa strategia Francesco Cobalchini, direttore generale di Intermizoo
9:50-10:00 Sostenibilità e benessere animale: il ruolo chiave della filiera dei foraggi nella zootecnia moderna Aife–Associazione Italiana Foraggi Essiccati
10:00–10:40 La biosicurezza riduce i rischi sanitari, l’innovazione migliora il benessere animale. Così si promuove la sostenibilità del comparto Giulio Cozzi Dipartimento di Medicina Animale, Produzioni e Salute Università di Padova Eliana Schiavon Direttrice del Servizio veterinario di sanità animale ULSS 2 Marca Trevigiana
10:40–11:00 Coffee Break
11:00–11:20 Nutrizione e benessere, il primo ingrediente della carne di qualità Carlo Angelo Sgoifo Rossi, Dipartimento di Scienze Veterinarie per la Salute, la Produzione animale e la Sicurezza alimentare Università di Milano
11:20–12:00 Il miglioramento genetico delle razze autoctone tutela la biodiversità animale Andrea Quaglia, direttore di Anabic Andrea Rabino, presidente di Anaborapi
12:00–12:10 INALCA Dott. Giovanni Sorlini, Responsabile qualità, sicurezza e sviluppo sostenibile
12:10–12:30 La carne al centro della tavola: dalla Dieta Mediterranea alla piramide rovesciata Giuseppe Pulina, Etica e sostenibilità degli allevamenti Dipartimento di Agraria Università di Sassari
12:30–12:50 La carne racconta la sua storia oltre la misinformazione Andrea Bertaglio, giornalista
Dibattito
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