it en
Risultati
Eventi carnivori

Amici, fuoco, carne e tanto cuore a Coredo per la Festa del Bue

di Benedetti E.


Nel week-end del 18 e 19 luglio scorso, è tornata a Coredo (TN), in Val di Non, la Festa del Bue allo spiedo, per una due-giorni che ha celebrato la comunità locale e un compleanno speciale, i “70 (anni) +1” (1955-2026) della Macelleria Dal Massimo Goloso della famiglia Corrà. Nel Parco alla Torre di Coredo, la manifestazione quest’anno ha tagliato il traguardo della sua 12a edizione, all’insegna della voglia di stare insieme tra musica, buon cibo, coesione comunitaria e territoriale. Il tutto accompagnato da condivisione di progetti a carattere sociale (Fondazione Trentina per l’Autismo e Casa Sebastiano) e il desiderio di raccontare un mestiere antico, quello del fare macelleria e norcineria, seguendo i ritmi della natura e dell’artigianalità. Domenica mattina, col bue ormai giunto a cottura e pronto per il taglio, si è svolto un dibattito dal titolo “Ce la faranno i nostri giovani macellai a lavorare qui per altri 70+1 anni?”, moderato da Emanuela Corradini, esperta di marketing e comunicazione e ideatrice del metodo BeFOODIE, con la partecipazione della divulgatrice scientifica Susanna Bramante e di Michele Ruschioni, fondatore di Braciamiancora.


Michele Ruschioni: la capacità di adattarsi all’evoluzione di un mestiere e di un mondo che cambia di continuo intorno a noi

Nel corso del suo intervento, ricordando i 70+1 anni di attività della famiglia Corrà, Ruschioni ha voluto sottolineare l’impegno, la passione ma anche il grande sacrificio di chi fa questo mestiere. «Perché traguardi di questo tipo non si raggiungono per caso, ma affrontando problemi, sfide e continue salite». È un po’ come guardare la punta di un iceberg: può sembrare semplice arrivare in cima ma solo perché non si vedono i tanti ostacoli sommersi superati, non si percepisce la fatica della scalata alla vetta.

Nel rispondere alla domanda «Come saranno i “golosi” fra 70 anni?» posta da Corradini, il giornalista ha sottolineato il trend che vede il consumatore del futuro alla continua ricerca di prodotti di qualità. «Un cliente sempre più raffinato, intellettualmente e culturalmente, disposto a spendere di più per acquistare prodotti di alto livello».

E per proseguire a fare questo mestiere per i prossimi 70 cosa servirà? «I nostri professionisti dovranno essere certamente buoni artigiani e ottimi macellai, ma la condizione senza la quale non si evolve e non si sopravvivrà, è che bisognerà avere un approccio liquido nei confronti della professione ma anche della vita, della società, del mondo tutto. Prendiamo in prestito questo concetto della sociologia: bisogna essere liquidi perché il mondo è veloce, impone dei cambiamenti e noi dobbiamo adattarci velocemente».


Susanna Bramante: rivalorizzare la carne e i suoi tagli poveri

L’autrice e coautrice di numerose pubblicazioni scientifiche Susanna Bramante ha incentrato il suo intervento sul suo lavoro di comunicazione e formazione in materia di nutrizione, con il focus sui benefici del mangiare carne per la salute dell’uomo. Bramante ha inoltre ricordato l’importanza di valorizzare i tagli più poveri, ricchissimi di nutrienti e perfetti per un’alimentazione che deve essere sempre bilanciata e in equilibrio, al fine di garantirsi salute e longevità.


Bue, balli e butchers

La giornata è proseguita con il pranzo a base di bue allo spiedo, la battuta di Chianina del macellaio e norcino Simone Fracassi, un torneo di toro meccanico, balli country e tanti giochi per i più piccoli. Tra gli amici arrivati da varie parti d’Italia, oltre a Simone, anche Mario Angelucci, ideatore dell’evento Bue allo Spiedo di Genazzano (RM), con Alessandro Di Leo, e Moreno Favaretto, Daniele Biassoni e Giorgio Pellegrini in rappresentanza dei Butchers For Children.

Elena Benedetti


Web: dalmassimogoloso.com

FB: dalmassimogoloso

INST: @dalmassimogoloso



Attiva l'abbonamento

Per abbonarti a una nostra Rivista o acquistare la copia di un Annuario