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Formazione

Dal concorso alla filiera del baccalà Islandese

di Redazione


Entrare nelle aziende che lavorano il pesce, conoscere le produzioni locali, scoprire la cucina del territorio e cucinare insieme ad altri giovani talenti europei. Per Giovanni Mercante, vincitore del concorso Miglior Allievo 2026, il viaggio premio in Islanda è diventato un’occasione di formazione sul campo: 5 giorni, tra Reykjavík e il Nord dell’isola, per avvicinarsi al mondo produttivo e gastronomico del Paese d’origine del baccalà islandese. Allievo della Scuola di formazione professionale San Gaetano di Vicenza, Giovanni si è aggiudicato la competizione organizzata dalla FIC – Federazione Italiana Cuochi rivolta agli studenti degli istituti alberghieri e delle scuole professionali di cucina. A conquistare la giuria internazionale accreditata Worldchefs era stata la ricetta di Giovanni dal titolo: “Filetto di baccalà in crosta di pane ai cereali con salsa olandese agli agrumi, morbido di finocchio, tartelletta al grano arso con crema di sedano di Verona e broccoli”.


Dentro le aziende, per conoscere ciò che arriva in cucina

Le visite alle realtà produttive hanno costituito una parte centrale del viaggio. A Húsavík, la GPG Fish Factory, azienda di pesca e lavorazione del merluzzo, ha accolto i partecipanti per una visita allo stabilimento, aprendo poi i propri spazi all’esperienza di cucina condivisa dei vincitori. A Dalvík, il programma di visita è proseguito in uno degli impianti di lavorazione del pesce considerati tra i più moderni al mondo, Samherji. Un’ulteriore tappa ha portato il gruppo da Ektafiskur, a Hauganes, piccola azienda familiare con una tradizione artigianale della lavorazione del pesce. Per un cuoco all’inizio del proprio percorso professionale, entrare nei luoghi della produzione significa poter guardare un ingrediente da una prospettiva diversa: non soltanto come punto di partenza di una ricetta, ma come risultato di un lavoro che precede l’arrivo in cucina. È questo il valore formativo delle visite, capaci di avvicinare la preparazione scolastica alla realtà delle aziende e di stimolare una maggiore attenzione all’origine delle materie prime.


Italia, Spagna e Portogallo si incontrano ai fornelli

Un momento cruciale dell’esperienza è stato quello che si è svolto negli spazi di GPG Fish Factory, dove Giovanni ha cucinato insieme agli studenti vincitori degli analoghi concorsi di Spagna e Portogallo. Non una nuova sfida per il podio, ma un’occasione per lavorare fianco a fianco. La cucina è diventata così uno spazio di incontro fra giovani provenienti da percorsi formativi e culture gastronomiche differenti: un’opportunità per osservare altri approcci, condividere idee e mettere alla prova le proprie capacità in un contesto internazionale.


Le produzioni locali e la scoperta gastronomica

Lo sguardo sul sistema alimentare islandese si è esteso anche oltre il settore ittico. Nell’area di Mývatn, il viaggio ha incluso la visita alla fattoria Vogafjós, celebre per l’allevamento di bovini, seguita da quella a Hveravellir, dove vengono coltivati in serra pomodori, cetrioli, peperoni ed erbe aromatiche. Due tappe che hanno affiancato al racconto del pesce quello delle produzioni agricole, offrendo una prospettiva più ampia sugli ingredienti del territorio. Anche le degustazioni hanno fatto parte del percorso di scoperta. Dallo street food con il fish and chips a Mývatn (eletto miglior fish and chips internazionale 2026 dalla National Federation of Fish Friers di Leeds) alle cene fine dining da Lóla Restaurant a Reykjavík e North ad Akureyri. Il programma ha incluso inoltre una degustazione di birre del piccolo birrificio artigianale Húsavík Öl.



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