È nata il 23 luglio, proprio come mia madre. Naturalmente molti anni dopo, esattamente il 23 luglio 2021. E già questo è stato per me motivo di approfondimento allora e di piacevole collaborazione oggi. È una federazione costituita da persone ancor prima che da olivicoltori, che fanno della qualità la loro cifra stilistica. Semplicemente aziende che possono garantire l’autenticità ed il carattere artigianale di un extravergine ottenuto dal lavoro di trasformazione delle proprie olive monitorando tutto il ciclo produttivo dal campo alla bottiglia, garantendone l’origine. Viene gestita dagli olivicoltori stessi che, attraverso la loro attività, preservano e tutelano i terreni agricoli garantendo personalmente il monitoraggio della filiera.
Oggi mi limito a questa premessa, invitandovi ad approfondire sul sito (www.federazionefioi.it) e ripropongo il Manifesto della Federazione (nel box a pagina 123) che, con estrema chiarezza, semplicità e determinazione esprime la mission e gli intenti da condividere.
Ai produttori non ancora associati che ci leggono, consiglio di intraprendere il percorso associativo al fine di valorizzare ancor più il loro prezioso lavoro.
Ai consumatori dico: occhio al logo FIOI sulle bottiglie. Cercatelo, acquistate, assaggiate e cucinate. Sarà un 2026 di grande qualità da portare in tavola, consapevoli della contemporanea e imprescindibile carezza che facciamo al nostro Pianeta.
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Manifesto FIOI – Custodi degli olivi italiani e dell’olio artigianale italiano
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