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Tre libri

Saporama – Atlante illustrato dei prosciutti e salumi – La cucina dei perché

di Redazione


Saporama (Il senso del cibo per un film - Con un contributo di Gian Marco Tognazzi)

Perché gli sceneggiatori, quando mettono a tavola uno o più personaggi, scelgono determinati piatti o determinate bevande? È un caso? O piuttosto una scelta, più o meno consapevole? Grazie alla Cinegustologia, questo volume analizza 111 scene tratte da altrettanti film, mostrando come piatti e bevande siano un modo per raccontare la psicologia dei personaggi coinvolti, o per illuminare meglio determinati snodi narrativi. Alle schede di analisi si aggiungono i contributi di alcuni noti artisti cinematografici e gastronomici (Cristina Bowerman, Giuseppe Di Iorio, Andrea Fusco, Ugo Nespolo, Nicola Nocella, Christian Ruggiero, Andrea Scarpa, Gian Marco Tognazzi) che, nel corso degli anni, hanno condiviso con Marco Lombardi — giornalista e critico cinematografico ed enogastronomico per Il Messaggero, Di Testa e di Gola e Radio Roma Capitale — l’esperienza della Cinegustologia, di cui è il creatore.


Atlante illustrato dei prosciutti e salumi (Origini • Territori • Abbinamenti)

Perché i prosciutti vanno tenuti appesi? È possibile prepararne uno in casa? Salumi, salsicce, insaccati: che differenza c’è? Quali sono le specialità più rare e gustose? Questo ricco atlante soddisferà tutte le curiosità degli amanti dei prosciutti e dei salumi, invogliando all’assaggio e alla ricerca di prelibatezze da tutto il mondo. Si troveranno, selezionati e catalogati, oltre 200 prodotti dall’Italia e dal mondo, descritti nel dettaglio e accompagnati da consigli per degustarli al meglio. E poi schede illustrate e puntuali per identificare le razze di suini e bovini e conoscerne impieghi e caratteristiche, oltre a mappe di Italia, Francia, Spagna, Balcani, Nord Europa e altre zone del mondo, con i territori di origine e diffusione dei prosciutti e dei salumi.


La cucina dei perché (Le origini delle nostre abitudini a tavola)

Perché i gladiatori mangiavano tante cipolle? Perché il pomo è “della discordia” e le forchette hanno quattro punte? Da dove vengono i nomi parmigiana e barbecue? E perché si sono affermati modi di dire come “avere sale in zucca” o “pan per focaccia”? Ogni cucina è il frutto di mescolanze, prestiti e incroci. Anche il piatto più tradizionale ha dentro la traccia dell’altro. Quel che lega un cibo ad una terra non è infatti la nascita, ma l’adozione. Per dirla in altre parole, l’identità — gastronomica, religiosa, paesana — è essenzialmente un sentimento, una memoria. E come tale non ha confini, se non quelli della mente e del cuore. “La cucina italiana è sentimento, emozione, ricordo, e i suoi confini sono quelli della mente e del cuore”. In questo libro-raccolta di perché e meditazioni, l’antropologo ed editorialista napoletano Marino Niola indaga le origini delle nostre abitudini a tavola. A volta sembrano “solo” curiosità, ma ci aiutano a riflettere perché, come sosteneva Lévi-Strauss, ”una cosa diventa buona da mangiare quando è anche buona da pensare”.



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