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Vinitaly 2026: 90.000 presenze da 135 nazioni

di Redazione


Si è chiusa lo scorso 15 aprile a Veronafiere la 58a edizione di Vinitaly, salone internazionale del vino e dei distillati: 4.000 aziende in un quartiere fieristico al completo e 90.000 presenze complessive nei quattro giorni dell’evento, il 26% delle quali da 135 nazioni (cinque in più rispetto al 2025). «In un contesto internazionale segnato da dinamiche geopolitiche complesse, che incidono in modo significativo sui flussi e sulla mobilità degli operatori verso le principali manifestazioni fieristiche europee, il risultato raggiunto assume un valore tutt’altro che scontato» ha dichiarato Federico Bricolo, presidente di Veronafiere. «La conferma della presenza di oltre 1.000 top buyer provenienti da più di 70 Paesi, selezionati e ospitati in collaborazione con ITA Agenzia, unitamente a quella degli altri operatori profilati, testimonia la capacità della manifestazione di attrarre una domanda qualificata e garantire un’elevata rappresentatività dei mercati. La fiera si afferma così come un’infrastruttura a sostegno dell’internazionalizzazione del settore, capace di favorire incontri ad alto valore aggiunto, accelerare l’ingresso ai mercati esteri e sostenere concretamente la competitività del vino italiano. La presenza di mercati consolidati come Stati Uniti, Canada ed Europa insieme ad aree ad alto potenziale di sviluppo, tra cui Mercosur con Brasile e India, Australia e Africa, contribuisce a creare un ecosistema orientato a generare nuove relazioni commerciali e opportunità di sviluppo».

Tra i mercati consolidati presenti a Verona si confermano Germania, Nord America (USA e Canada), Svizzera, Regno Unito, Belgio, Paesi Bassi, Repubblica Ceca, Paesi Scandinavi (Svezia, Norvegia e Danimarca), Polonia e Austria, a testimonianza della solidità dei principali bacini di riferimento della domanda di vino italiano. Sul fronte delle aree più promettenti, la top 10 dei mercati a maggior potenziale comprende Cina, Brasile, Australia, Messico, Corea del Sud, Thailandia, Repubbliche Baltiche (Estonia, Lituania e Lettonia), Serbia e Singapore, evidenziando un progressivo rafforzamento della presenza in aree ad alta crescita. In crescita anche l’interesse dall’Africa, con Sudafrica, Tanzania, Nigeria e Angola, mentre in Asia Giappone e Vietnam si distinguono per dinamismo e attenzione verso le etichette del made in Italy. Tra le novità emerge anche l’Ucraina, con una presenza numerosa e qualificata di buyer.

Per Gianni Bruno, direttore generale vicario: «l’internazionalizzazione è una direttrice strategica su cui continueremo a investire: siamo già al lavoro per sviluppare nuove tappe di Vinitaly in Africa, Canada e Australia e raddoppieremo la presenza in Brasile, rafforzando il presidio già attivo con Wine South America. Vinitaly è un acceleratore concreto per il posizionamento delle imprese, capace di trasformare la partecipazione fieristica in promozione e opportunità di business».

Per quanto riguarda Vinitaly and the City, il fuori salone di Vinitaly, con eventi diffusi nel cuore della città, sono stati registrati 50.000 token degustazione. Inoltre, il progetto prosegue nel suo sviluppo territoriale attraverso il format itinerante: dopo la Calabria, in autunno farà tappa nelle Marche, ad Ancona. Un percorso che valorizza il fuori salone come leva per attivare territori e pubblici diversi, contribuendo alla costruzione di un sistema integrato che coinvolge e favorisce il dialogo con i consumatori finali, soprattutto giovani. Il palinsesto della manifestazione ha contato quasi 100 eventi tra degustazioni e convegni, oltre alle migliaia di iniziative realizzate direttamente agli stand da aziende, regioni e consorzi. Tra le principali novità, lo sviluppo di NoLo – Vinitaly Experience, il rafforzamento di Xcellent Spirits e il consolidamento di Vinitaly Tourism, sempre più integrato nell’offerta della manifestazione.

Tra i tanti appuntamenti, anche la premiazione dei vincitori del Campionato Italiano del Salame 2025 dell’Accademia delle 5T. L’evento si è svolto nell’area della Regione Calabria: una scelta non casuale, perché proprio la Calabria è la regione che ha raccolto il maggior numero di norcini finalisti delle ultime due edizioni del Campionato. «Ed è una scelta che si è dimostrata azzeccata quando, in sede di finale, la famiglia calabrese Ioppolo ha ottenuto il primo posto assoluto» scrivono gli organizzatori. «Non a caso parliamo di famiglia e non semplicemente di Macelleria Salumeria Ioppolo di San Giorgio a Morgeto, perché è veramente una squadra familiare affiatatissima, che porta avanti una tradizione legata fortemente ai valori del territorio. E quest’ultimo è doppiamente protagonista del salame premiato, la Soppressata dei Morgeti all’olio extravergine d’oliva Ottobratico, ottenuto da una cultivar locale da parte dell’Olearia San Giorgio della famiglia Fazari alle pendici dell’Aspromonte». Vino suggerito in abbinamento dalla giornalista e sommelier Maria Cristina Beretta un Cirò Doc Rosato, una delle perle enologiche, anche dal punto di vista storico, dell’antica Enotria.


Una fiera centrale nella diplomazia del vino

Vinitaly si conferma, infine, piattaforma di riferimento per il confronto tra filiera e istituzioni, a livello nazionale ed europeo. Tra gli appuntamenti chiave, il Tavolo Vino ha riunito la filiera, affrontando i temi strategici dall’export al nuovo Ocm, fino alle dinamiche produttive e ai consumi. Un ruolo che rafforza ulteriormente la funzione della manifestazione come luogo di sintesi e indirizzo per lo sviluppo del comparto. «Siamo ad un mese dall’adozione del Pacchetto vino, una proposta che rappresenta un segnale concreto di speranza e sollievo per il comparto in un momento complesso» ha dichiarato il commissario europeo all’Agricoltura, Christophe Hansen, in visita a Vinitaly nella seconda giornata di fiera. «Il settore vitivinicolo si trova ad affrontare sfide rilevanti, legate sia al contesto geopolitico sia agli effetti del cambiamento climatico, e il Pacchetto offre strumenti adeguati ad accompagnarne l’adattamento. Parallelamente, l’Unione Europea sta portando avanti un’agenda commerciale ambiziosa e aperta, con nuove opportunità di accesso a mercati strategici come quello indiano, che conta oltre 1,4 miliardi di potenziali consumatori. Si delineano quindi prospettive positive per il settore. È fondamentale continuare a rafforzare la capacità delle imprese di valorizzare e promuovere nel mondo i propri prodotti di qualità. Con il Pacchetto vino abbiamo introdotto nuovi incentivi mirati a sostenere questo obiettivo, con particolare attenzione a Paesi chiave come l’Italia, dove il settore riveste un ruolo centrale».

Vinitaly conferma quindi la propria centralità nella diplomazia del vino: una piattaforma di business capace di mettere in contatto il mondo delle imprese e delle associazioni di settore con i decisori nazionali ed europei. Da Veronafiere sono transitati, infatti, anche Dragan Glamočič, ministro dell’Agricoltura della Repubblica di Serbia, David Songulashvili, ministro dell’Agricoltura della Georgia, e Arian Jaupllari, viceministro albanese all’Agricoltura, senza dimenticare, durante la terza giornata di fiera, la visita ufficiale della premier Giorgia Meloni.


Appuntamento al 2027

La 59a edizione di Vinitaly si svolgerà a Veronafiere dall’11 al 14 aprile 2027.


>> Link: www.vinitaly.com




Favola Gran Riserva e i vini The Wine of the Champions


Mortadella Favola Gran Riserva del Salumificio Palmieri di San Prospero (MO), è stata tra i salumi protagonisti a Vinitaly dell’edizione 2026 de La Merenda dei Campioni, appuntamento che affianca i salumi premiati dalla Guida I Salumi d’Italia ai vini della collezione The Wine of the Champions, etichette nate dal dialogo tra Fabio Cordella e alcuni dei più grandi atleti del calcio mondiale. Il progetto nasce infatti da un’idea di Sabatino Sorrentino, storico direttore della Guida I Salumi d’Italia. «Siamo stati felici di portare Favola Gran Riserva alla Merenda dei Campioni» ha commentato Margherita Palmieri, responsabile marketing del Salumificio Palmieri. «Un’occasione perfetta per raccontare chi siamo: una famiglia che lavora ogni giorno per custodire la tradizione e innovarla senza snaturarla. Favola Gran Riserva è il nostro orgoglio, risultato di cura artigianale, ingredienti selezionati e l’impegno che si tramanda da quattro generazioni. È un onore farla incontrare a un pubblico internazionale in un contesto così prestigioso».


Link: palmierisalumi.it


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