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Lo chef dell'olio

Il Molise esiste!

di Bertucci F.


“Strada facendo, vedrai”, diceva un vecchio adagio. E io cerco da sempre di seguirlo alla lettera, provando a condividere con voi le mie avventure con la speranza di fare cosa gradita e destare il voi prima curiosità, poi interesse. È il senso delle mie EVO experience, dove il protagonista principale è l’olio extravergine d’oliva, ingrediente ed alimento (e mai soltanto condimento), tanto comune quanto sconosciuto…

Funziona così: si parte dalla gentilezza del produttore che, notando e apprezzando sul web il lavoro di divulgazione che svolgo quotidianamente, mi contatta. Mi riserva un assaggio del frutto del suo lavoro e, nel momento del mio puntuale ringraziamento, ci si siede a tavola per scambiare sensazioni, condividere apprezzamenti sensoriali, ascoltare la storia dell’azienda, per poi ipotizzare la naturale evoluzione del rapporto mediante quasi certe collaborazioni future.

Perché un extravergine di grande qualità va assaggiato, raccontato e abbinato. Va associato ad una storia di famiglia, ad una identità di territorio. L’olio extravergine è profumi, sapore e cultura.

Non va ridotto ad un reel con il blogger di turno con la bottiglia in mano che attira visualizzazioni attraverso balletti, ammiccamenti, forzature dialettali e la frase che non smetterò mai di equiparare ad un reato penale — “...e chiudo il piatto con un filo d’olio bbbbono…” —, senza citare regione, cultivar e pregi organolettici. Sta roba non è cultura ma solo e soltanto trash. Non rende giustizia, valore ed eleganza a chi fatica dalla mattina alla sera, dal campo fino alla bottiglia. E, soprattutto, non fa il paio con l’eccellenza raccontata dal produttore.

Pertanto qualità in tutto: negli uomini prima, nell’olio poi, e nella conseguente comunicazione per narrarli.

Viaggiate, ascoltate racconti, sentite profumi, visitate frantoi e sedete a tavola con chi ha fatto di quel prodotto lo scopo della sua vita, per rendere la nostra più piacevole.

Tornando a noi, nel mese di maggio la professione mi porta in Molise, a Isernia, dove, insieme con il mio amico produttore Felice Caruso di Olio Pentro (oliopentro.com), realizzeremo una serata dedicata alla sua bottiglia di punta, il Riserva Murzì, blend di due cultivar (70% Frantoio e 30% Pendolino) dai toni fruttati intensi, gusto deciso, profumi erbacei e nota polifenolica bilanciata.

E ce la godremo nella splendida cornice della tenuta Il Ginepro, dove i nostri ospiti parteciperanno a bordo piscina alla degustazione guidata nei bicchierini professionali, accompagnati dal romantico racconto del produttore in merito alla sua opera tanto faticosa quanto esaltante di recupero di vecchi oliveti abbandonati, contemporaneamente al riconoscimento delle note sensoriali con il sommelier dell’olio, per poi trasferirci in sala, dove avrò l’onore di realizzare quattro portate. Piatti semplici, con prodotti di eccellenza del territorio, ma capaci di esaltare e venire esaltati dall’olio extravergine di oliva. Per poi chiudere la serata con grandi chiacchierate e cocktail esclusivi con ancora l’extravergine protagonista.

Sarà mia cura raccontarvi il seguito, come sarà un piacere continuare ad ospitarvi a bordo della mia vecchia Ford in giro per l’Italia verso nuove esperienze, nuovi territori, nuovi profumi, nuovi abbinamenti e nuove storie. Ma, soprattutto, alla ricerca di quelle persone che ci rendono la vita migliore.

Buon tutto, dal vostro Chef dell’olio.

Fabrizio Bertucci



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