Lieve ripresa nei margini dei macellatori grazie al calo dei costi di acquisto dei suini
La redditività degli allevamenti italiani a ciclo chiuso ha mostrato in ottobre un peggioramento rispetto al mese precedente, segnando un calo del 2,9% su base congiunturale e una flessione del 13,5% rispetto allo stesso periodo del 2024. A dirlo sono le analisi del Crefis (www.crefis.it) che mostrano come, nonostante una lieve riduzione dei costi per l’alimentazione, a incidere negativamente sia stata la discesa delle quotazioni dei suini da macello pesanti destinati al circuito tutelato, calate del 3,3% rispetto a settembre e dell’11% su base annua, toccando un valore di 2,110 euro/kg.
Anche la fase di ingrasso ha risentito di un peggioramento della redditività, con una contrazione del 5,6% rispetto al mese precedente e del 7% rispetto all’anno precedente. Il ribasso del prezzo dei suini da macello e l’aumento del costo dei capi da 40 kg all’inizio del ciclo produttivo hanno eroso i margini, portando a risultati economici inferiori rispetto al mese di settembre.
Diversamente, la fase di scrofaia ha registrato un lieve miglioramento (+0,2% su base mensile), pur restando al di sotto dei livelli del 2024 (-4,8%). La riduzione del prezzo dei suinetti da 7 kg, che si è attestato a 63,950 euro/capo (-0,2% rispetto a settembre), è stata compensata da una diminuzione dei costi per l’alimentazione, contribuendo a un piccolo recupero della redditività del comparto.
Sempre in ottobre, la fase di svezzamento ha subito un peggioramento della redditività (-4,4% su base congiunturale). Nonostante i minori costi sostenuti per l’acquisto dei suinetti, il calo dei prezzi dei suini da allevamento di 40 kg, scesi del 7,3% rispetto a settembre e attestatisi a un valore di 2,881 euro/kg, ha inciso negativamente sulla remuneratività. Tuttavia, su base annua, il comparto mostra ancora una redditività favorevole (+8,8%) rispetto ai valori del 2024.
Nel comparto della macellazione, ottobre ha evidenziato un lieve miglioramento della redditività, con un incremento dello 0,5% rispetto al mese precedente e dell’1,5% su base tendenziale. La diminuzione dei costi di acquisto dei suini ha infatti compensato la riduzione delle quotazioni di alcuni tagli, in particolare dei lombi. Le cosce fresche pesanti destinate a produzioni DOP hanno registrato una sostanziale stabilità (-0,04%), fermandosi a 5,984 euro/kg (-7,6% su base annua), mentre quelle non tutelate hanno segnato una lieve contrazione mensile dello 0,1% per un valore di 5,194 euro/kg (-2,1% rispetto al 2024).
Le quotazioni dei lombi hanno mostrato andamenti contrastanti: il taglio Bologna è rimasto stabile a 4,100 euro/kg, mentre il taglio Padova ha segnato una flessione del 4,7% su base mensile, raggiungendo lo stesso valore. Entrambe le tipologie di taglio mantengono variazioni tendenziali negative e pari rispettivamente a -12,4% e -13,1%.
Per quanto riguarda la fase di stagionatura, la redditività di ottobre ha evidenziato un andamento opposto tra le due tipologie produttive: un calo per i prosciutti DOP stagionati 12 mesi e un miglioramento per quelli non tutelati. Questo ha ridotto ulteriormente il divario di redditività tra le due categorie, fino a renderlo negativo (-1%), segnalando una maggiore convenienza economica per le produzioni non DOP.
Dal punto di vista delle quotazioni, il Prosciutto di Parma pesante stagionato 12 mesi ha mostrato un leggero rialzo dello 0,9% rispetto a settembre, raggiungendo i 10,925 euro/kg (+3,1% su base annua). Per contro, i prosciutti non tipici della stessa categoria hanno registrato una flessione dell’1,8% su base mensile, fermandosi a 8,000 euro/kg, con una variazione tendenziale negativa dell’8,6%.
Cos'è il Crefis
Crefis – Centro ricerche economiche sulle filiere sostenibili dell'Università Cattolica del S. Cuore diretto dal professor Gabriele Canali – svolge un’attività di monitoraggio e analisi delle filiere suinicole, grazie al sostegno fornito dell’Assessorato Agricoltura della Regione Lombardia, Unioncamere Lombardia, della CCIAA di Mantova.
Oltre a questa attività, il Centro collabora attivamente su progetti specifici con diversi enti, organizzazioni,
associazioni e distretti delle filiere suinicole, dai cereali ai salumi.
CREFIS
crefis.it