“Piccola Pesca Artigianale 2030 -PPA2030”, finanziato dal GALPA Costa dell’Emilia-Romagna grazie ai fondi FEAMPA 2021-2027 Priorità 3 Regione Emilia-Romagna
La piccola pesca artigianale è un’attività tradizionale che ha saputo rinnovarsi e che può garantire un futuro sostenibile per centinaia di imprese in Emilia-Romagna. La piccola pesca artigianale è per sua natura un’attività poco impattante, sia per quanto riguarda le emissioni di CO2 sia per la selettività degli attrezzi, che non sono trainati e quindi non hanno effetti negativi sui fondali. Attività di pesca che nell’area di Goro e Porto Garibaldi, possono rappresentare un’importante alternativa anche per gli allevatori di vongole veraci che scontano gravissime difficoltà in relazione all’emergenza granchio blu che ha drasticamente ridotto la produzione e di conseguenza la redditività delle imprese.
Una situazione economica difficile ma che al contempo può rilanciare attività tradizionali a basso impatto ambientale, anche attraverso progetti di ricerca come quello avviatosi in questi giorni: “Piccola Pesca Artigianale 2030 -PPA2030”, finanziato dal GALPA Costa dell’Emilia-Romagna grazie ai fondi FEAMPA 2021-2027 Priorità 3 Regione Emilia-Romagna, che ha la responsabilità scientifica della cooperativa M.A.R.E. di Cattolica. Progetto che viene realizzato con attività nel Compartimento marittimo di Ravenna – Area Comacchio (Porto Garibaldi) e Goro, ma che avrà ricadute positive in tutta l’Emilia-Romagna e più in generale nell’Alto Adriatico.
In estrema sintesi, la fase iniziale ha previsto un’indagine conoscitiva sulla situazione della piccola pesca artigianale, con il coinvolgimento di cooperative e pescatori; verranno poi svolte delle osservazioni sui manufatti cementizi posti sul fondo negli anni precedenti, quali blocchi d’ancoraggio degli impianti di mitilicoltura long-line e barriere artificiali realizzate alla fine degli anni Ottanta. Queste osservazioni permetteranno di acquisire dati fondamentali per la progettazione di nuove barriere artificiali a fini multipli, “artificial nursery area" legate alla protezione dell’ambiente e contestualmente a una pesca responsabile. Con il coinvolgimento delle marinerie verranno anche svolte campagne di pesca per sperimentare Attrezzi Selettivi per Pesca Responsabile (ASPeR) per lumachino, seppia e per una valutazione quantitativa ed economica delle specie alloctone (granchio blu, ecc.). Verrà sviluppata e sperimentata una app PPA2030 Android/IPhone per la raccolta dei dati finalizzata a implementare il piano di gestione della piccola pesca artigianale. Dati fondamentali per individuare misure tecniche a supporto dei Piani di Gestione Locali.
Queste e altre attività, sempre in stretta sinergia con i pescatori, permetteranno di rilanciare e valorizzare le attività di piccola pesca artigianale, indispensabili anche per garantire un significativo approvvigionamento di prodoto ittico locale. Un prodotto a km 0 e a basso impatto ambientale. Pesci, molluschi e crostacei per un turismo gastronomico di qualità, interessato anche alla sostenibilità ambientale.
M.A.R.E. Scarl
Email mare@coopmare.com
FB. https://www.facebook.com/mare.soc.coop/
Monica Amadori