it en
Risultati
food

Aceto Balsamico di Modena IGP, il Consorzio celebra il suo trentennale

La presidente del Consorzio Tutela Aceto Balsamico di Modena Mariangela Grosoli: «Oggi celebriamo un successo che nessuno trent’anni fa avrebbe mai immaginato e che si è tradotto in un valore importante per il nostro territorio e per la notorietà internazionale di Modena come simbolo dell’eccellenza agroalimentare»

26, Apr 2023

Trent’anni di Consorzio dell’Aceto Balsamico di Modena sono stati celebrati domenica 23 aprile nelle sale del Palazzo Ducale di Modena dalle aziende consorziate insieme importanti ospiti dal mondo associativo e politico-istituzionale.

In rappresentanza delle istituzioni, unitamente al presidente del Consorzio Tutela Aceto Balsamico di Modena Mariangela Grosoli e al presidente del Consorzio Tutela Aceto Balsamico Tradizionale di Modena Enrico Corsini — con il quale è stato annunciato in anteprima la costituzione di un Consorzio di secondo livello tra le due realtà della IGP e della DOP attraverso il quale i due enti opereranno insieme per il bene dei prodotti e del territorio — all’incontro sono intervenuti tra gli altri il vicepresidente del Senato Sen. Gian Marco Centinaio, il presidente della Commissione Agricoltura del Senato Sen. Luca De Carlo, l’eurodeputato e membro della Commissione per l’Agricoltura e lo Sviluppo Rurale al Parlamento Europeo On. Paolo De Castro, oltre al Governatore della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini e al sindaco di Modena Gian Carlo Muzzarelli.

La riflessione sul sistema dei Consorzi di tutela è stata sviluppata attraverso gli interventi del direttore generale di OriGin Italia e della Fondazione Qualivita Mauro Rosati, del presidente di OriGin Italia Nicola Cesare Baldrighi, del direttore del Consorzio di tutela del Parmigiano Reggiano, del presidente di OriGin International Riccardo Deserti e del presidente del Consorzio tutela del Parmigiano Reggiano, nonché vicepresidente Coldiretti nazionale, Nicola Bertinelli. 

Costituitosi nel 1993 con appena 12 coraggiosi produttori oggi cresciuti esponenzialmente fino a 49 soci, il Consorzio dell’Aceto Balsamico di Modena da sempre percorre la strada della tutela e della promozione, nonché della valorizzazione di questo prodotto di eccellenza del made in Italy, a cui si può certamente ascrivere il merito di aver accresciuto non soltanto il benessere economico del territorio ma anche quello sociale, creando posti di lavoro e facendo del suo tessuto produttivo, ovvero le acetaie, addirittura un driver turistico.

«Oggi celebriamo un successo che nessuno trent’anni fa avrebbe mai immaginato — ha spiegato Mariangela Grosoli — e che si è tradotto in un valore importante per il nostro territorio e per la notorietà internazionale di Modena come simbolo dell’eccellenza agroalimentare. Sono dunque orgogliosa e fiera di poter condividere questo momento con chi ha creduto da sempre nelle potenzialità del Consorzio e dell’Aceto Balsamico di Modena e che, con la loro professionalità e passione, hanno contribuito allo sviluppo di tutto il settore».


I numeri del comparto

Nel 2021 il comparto ha raggiunto il suo record storico, con una produzione certificata che ha superato i 100 milioni di litri e oltre un miliardo di euro al consumo; cifre che nel 2022 si sono attestate su – 5% per le ripercussioni congiunturali globali. Il 92% della produzione di Aceto Balsamico di Modena viene esportata: oggi il prodotto è commercializzato in 130 differenti Paesi. Al mondo dell’Aceto Balsamico di Modena appartengono 95 cantine, 47 concentratori, 79 acetaie e 174 confezionatori. Gli addetti al settore sono oltre 1.000. Queste cifre collocano il prodotto come il primo ambasciatore del Made in Italy per l’export e nella top five delle specialità alimentari DOP e IGP italiane, al fianco di Grana Padano DOP, Parmigiano Reggiano DOP, Prosciutto di Parma DOP, Mozzarella di Bufala Campana DOP.


News correlate