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Coati, ripartenza in tempo record

Grazie all’accordo con il salumificio Pavoncelli la produzione ha ripreso immediatamente. L’obiettivo è tornare al 100% entro giugno, mentre proseguono le attività di bonifica sul luogo dell’incendio

27, Apr 2023

È lo spirito imprenditoriale veneto, quello che spinge a rialzarsi nonostante tutto, più forte di ogni avversità. A poco più di due mesi dall’incendio che ha raso al suolo lo stabilimento di Arbizzano di Negrar, il Salumificio Coati è già ripartito. La famiglia Coati non è rimasta ad indugiare: la capacità di creare sinergie e individuare velocemente nuove soluzioni ha permesso nel giro di pochi giorni di stringere un accordo con il salumificio Pavoncelli di Pescantina.
«Le macchine si ricomprano, sono le persone che fanno la differenza» afferma Beatrice Coati, AD del Salumificio. «Sono stati i nostri dipendenti e collaboratori a farci capire che non dovevamo arrenderci, a dare per primi l’esempio. Già il giorno dopo l’incendio, autonomamente, avevano riallacciato le linee telefoniche e internet, riprendendo i contatti con clienti e fornitori. Non potevamo arrenderci: ancora una volta la nostra famiglia ha accettato la sfida, abbiamo messo in campo tutte le nostre risorse e competenze per ripartire. L’accordo con la famiglia Pavoncelli, con la quale eravamo già in contatto, ci ha permesso di aprire la strada per un nuovo futuro insieme».
Insieme a tutte le referenze della gamma Lenta Cottura – i prodotti di punta Coati – sono già ripartiti subito in produzione anche i salami Lenta Stagionatura, in particolare il Salame Milano Coati, che quest’anno ha ricevuto i prestigiosi Cinque Spilli dalla Guida Salumi d’Italia 2023.
«Siamo già riusciti a reintegrare oltre 195 dipendenti — spiega Beatrice Coati — e il nostro impegno è quello di richiamare il maggior numero possibile di collaboratori. Proprio per questo stiamo internalizzando anche alcuni servizi che prima gestivamo esternamente, per impiegare nuovamente il nostro personale anche se con ruoli nuovi e differenti».
«In queste settimane abbiamo già fatto alcuni importanti investimenti per l’acquisto di nuovi forni e zangole per la salatura dei nostri salumi» aggiunge Massimo Zaccari, direttore commerciale di Salumi Coati. «E abbiamo deliberato un piano di oltre 15 milioni da investire in macchinari per rinnovare l’impianto produttivo e implementare la parte tecnologica dell’azienda, attivarci con soluzioni per il risparmio energetico e ridurre l’impatto ambientale. Dal cuore della Valpolicella, la produzione a marchio Coati prosegue il suo cammino a ritmo serrato, rinsaldando il suo forte legame con il territorio».
Mentre ad Arbizzano, sul luogo dell’incendio, sono in corso le accurate operazioni di smaltimento e bonifica che richiederanno parecchi mesi, a Pescantina si costruisce il domani.


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