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Il mondo dei malgari in una mostra e in un libro

Una mostra e un libro fotografici raccontano i gesti, le emozioni, la memoria, i sentimenti e l’ostinata passione di un antico mestiere, quello del malgaro

27, Sep 2021

Una mostra e un libro raccontano i gesti, le emozioni, la memoria, i sentimenti e l’ostinata passione di un antico mestiere, quello del malgaro, molto probabilmente destinato a scomparire. Dal 16 ottobre al 14 novembre gli spazi di Villa Morosini Cappello di Cartigliano (VI) fanno infatti da cornice a Il Malgaro, ostinata passione: oltre 50 scatti del fotografo Enrico Celotto, 3 stanze esperienziali e 120 ore vissute in malga sono i numeri di questo progetto speciale, ideato da Latterie Vicentine e patrocinato dalla Regione Veneto e dall’amministrazione comunale di Cartigliano. La cooperativa di Bressanvido, oggi il più grande polo produttivo di Asiago Dop, è da anni impegnata nella promozione e valorizzazione della secolare tradizione dell’alpeggio. «Questa iniziativa – spiega Alessandro Mocellin, presidente di Latterie Vicentine – vuole custodire un inestimabile patrimonio di memorie e saperi tipici del nostro territorio e del mondo lattiero caseario. Un patrimonio in grado di rafforzare il senso di identità e comunità territoriale, di salvaguardare le nostre radici e la nostra storia».

Tutto è partito nell’agosto del 2020 col reportage fotografico: Enrico Celotto ha vissuto i momenti salienti della giornata di un malgaro, con l’obiettivo di tutelare una memoria storica unica. Le fotografie di Celotto e le testimonianze raccolte sono i protagonisti del libro “Il malgaro, ostinata passione”. «Avevo appena ultimato un servizio presso una malga a Recoaro, quando ho iniziato a riflettere sul valore del lavoro del malgaro: il rumore del burro schiacciato dalle mani di Lino è stata un’illuminazione» racconta Celotto. «Questo mestiere è stato protagonista nella vita di molte famiglie del nostro territorio e sarà uno degli elementi della memoria di cui il futuro avrà bisogno, pertanto era doveroso raccontarlo».


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