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L’ascesa dell’e-commerce nel mondo food: come il web sta trasformando il settore gastronomico italiano

Dall’inizio del 2020, complice la pandemia, il commercio digitale e le sue piattaforme on-line hanno vissuto in tutti i settori una crescita esponenziale con numeri da capogiro, agroalimentare in testa

28, Aug 2021

Il 2020, parallelamente ad un crollo delle vendite al dettaglio, ha assistito a una crescita straordinaria del commercio on-line in Italia, che ha registrato un aumento del 50,2% rispetto al 2019. In condizioni normali, tale crescita si sarebbe dovuta verificare nell’arco di circa 10 anni, ma il contesto di lockdown dovuto alla pandemia da Coronavirus ha accelerato notevolmente il processo.

Questa crescita non si è arrestata, né ha rallentato, con l’arrivo del 2021: l’ultimo Shopping Index di Salesforce indica infatti come, nel primo trimestre del 2021, la crescita globale dell’e-commerce è stata del 58%. In Italia l’aumento è stato ulteriormente notevole, arrivando al 78%. Il nostro Paese si colloca infatti al quarto posto per quanto riguarda la crescita degli acquisti online, dopo Canada, Olanda e Regno Unito. In Italia, questo aumento è addirittura superiore a quello registrato nel primo trimestre dell’anno precedente, dove la percentuale era del 26%.

Insieme ad altri, anche il settore Food & Beverage in Italia ha riscontrato una crescita a partire dal 2020: solo nei mesi di marzo e aprile 2020, i consumi nel settore sono aumentati del 130%, arrivando a produrre 716 milioni di euro. Durante i primi mesi di lockdown, ha avuto infatti un peso determinante il desiderio degli Italiani di appoggiarsi una sensazione di normalità che, secondo la nostra tradizione, è stata ricreata attorno ad una tavola apparecchiata con qualche piatto di buon cibo. Secondo una ricerca dell’Istituto Piepoli, la spesa per il cibo sembra infatti essere tendenzialmente cresciuta: nel 36% dei casi gli Italiani rispondono infatti di avere aumentato la spesa per l’alimentazione, nel 12% di averla diminuita, e nel 51% di averla lasciata invariata.

A una crescente domanda, le aziende del settore, dai ristoranti ai negozi di alimentari, hanno dovuto rispondere aggiornandosi e proponendo alternative basate su strumenti digitali. Questa necessità ha colto impreparate non poche aziende: fino al 2019 solo il 30% delle principali imprese italiane nel settore food possedeva un e-commerce.

Se da un lato l’aumento della domanda on-line ha fatto emergere alcune carenze, dall’altro ha anche rappresentato un’opportunità per ripensare il commercio gastronomico in un’ottica digitale. Le risposte da parte del settore non sono infatti mancate: box a tema da consegnare a domicilio da parte di bar e ristoranti, aumento della possibilità di pagare digitalmente, ad esempio con QR Code, e naturalmente la creazione di piattaforme e-commerce costruite ad hoc per la propria clientela e potenziale tale. Il settore food è infatti riuscito ad affermarsi tra quelli in maggiore crescita per quanto riguarda il commercio on-line: nel 2020 il mercato ha prodotto 2,7 miliardi di euro, rappresentando un aumento del 70% rispetto al 2019.

Fonte: www.foodaffairs.it


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