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Prosciutto Crudo di Cuneo DOP e Salame Piemonte IGP si presentano insieme a Cibus

I due Consorzi di tutela saranno a Cibus 2022, nell’ambito di uno stand comune, nel Padiglione 02 – Stand I 037, dove racconteranno e presenteranno i prodotti e li proporranno in degustazione

13, Jun 2024

Dal 3 al 6 maggio, il Consorzio di Tutela e Promozione del Crudo di Cuneo DOP e il Consorzio di Tutela del Salame Piemonte IGP parteciperanno congiuntamente a Parma alla 21ª edizione di Cibus. La scelta dei due Consorzi è stata quella di promuoversi congiuntamente con l’obiettivo di far conoscere e apprezzare il grande e diversificato patrimonio della salumeria piemontese.
«La nostra presenza congiunta in fiera ha un valore particolare — spiegano Chiara Astesana e Daniele Veglio – rispettivamente presidente del Consorzio di Tutela e Promozione del Crudo di Cuneo e presidente del Consorzio di Tutela del Salame Piemonte — in primis, in un momento di congiuntura particolarmente difficile, vogliamo fare squadra, unire le forze per valorizzare le nostre produzioni. In secondo luogo, si vuole proporre i due salumi piemontesi, che vogliono farsi conoscere sempre più, in un ambito nazionale e internazionale superando la logica dei localismi e delle divisioni ma cercando di fare sistema per uscire dall’isolamento che spesso il Piemonte patisce».

Il Consorzio di Tutela e Promozione del Crudo di Cuneo DOP nasce nel 1998 dall'iniziativa di un gruppo di imprenditori della filiera suinicola cuneese e ottiene nel 2009 la registrazione da parte dell'Unione Europea della denominazione Crudo di Cuneo DOP. Il Crudo di Cuneo DOP è un prodotto di salumeria, crudo e stagionato, ottenuto dalla lavorazione di cosce fresche di suini. L’area di produzione del Crudo di Cuneo si estende alle province di Cuneo e Asti e a 54 Comuni della provincia di Torino. Il Prosciutto DOP è prodotto in una delle più corte filiere d’Italia.
Il Consorzio Salame Piemonte IGP nasce nel 2006 con l’obiettivo di promuovere e tutelare il Salame Piemonte IGP, registrata dal 2015, che ha origine da un’antica tradizione e dal saper fare che si manifesta nel connubio tra arte salumiera, carni e caratteristiche pedoclimatiche presenti nel territorio piemontese: la zona di produzione e stagionatura comprende infatti l’intero territorio della Regione Piemonte. La peculiarità risiede nell’utilizzo di vino rosso a denominazione di origine controllata ottenuto da uve provenienti dai tre vitigni più famosi del Piemonte: Barbera, Nebbiolo e Dolcetto, a testimonianza del profondo legame del prodotto con il territorio.

L’azione è realizzata grazie al cofinanziamento della Regione Piemonte nell’ambito delle Misure del PSR 2014-2020 – Bando 2/2020_B.



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