Implementazione di un piano di comunicazione istituzionale per il vino italiano, programmi di formazione per wine operator nei mercati terzi e la costituzione di un gruppo di lavoro tecnico tra Maeci, ICE e imprese
Secondo le istanze UIV-Unione Italiana Vini — proposte al Tavolo agroalimentare del Maeci volto a raccogliere riflessioni e spunti del sistema produttivo per la definizione di un piano di internazionalizzazione strategico —, le attività di comunicazione istituzionale per il vino italiano dovrebbero focalizzarsi sui mercati prioritari, a partire da quelli consolidati (USA e Canada), ma senza trascurare le piazze emergenti come quella cinese, con contenuti e canali targettizzati sui consumatori in ciascuna area geografica. In particolare, sarà fondamentale lavorare sull’immagine dell’Italia quale grande produttore vitivinicolo ponendo l’accento anche sui territori e sulle bellezze a vocazione vitivinicola.
In secondo luogo, per Unione Italiana Vini sarà necessario lavorare sulla formazione e informazione di wine ambassador, giornalisti, influencer, export manager e sommelier che rappresentano la voce del prodotto made in Italy sui mercati esteri.
Infine, l’attivazione di un gruppo di lavoro tecnico sul vino tra Maeci, ICE e imprese consentirebbe la formulazione di piani e strategie che prendano in considerazione e rendano circolare know-how, expertise e criticità che le imprese hanno sviluppato e riconosciuto nel coltivare il business sui Paesi Terzi.