L’11 giugno un dialogo corale sul ruolo del mare nelle scelte di consumo, nella blue economy e nella salute.
L’11 giugno al Museo Nazionale Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci imprese, ricerca, finanza e distribuzione si confrontano sul ruolo del mare nelle scelte di consumo, nella blue economy e nella salute.
Milano, 11 giugno 2026 – Il mare non è solo natura. È economia, responsabilità, salute, innovazione e futuro. È da questa visione che ha preso forma la quinta edizione di Be Blue – The Sea Conference, l’appuntamento annuale promosso da Delicius per riportare il mare al centro del dibattito contemporaneo.
Con il tema “Il mare come risorsa, crescita, responsabilità e futuro”, Be Blue 2026 ha proposto una riflessione ampia e trasversale sul valore del mare: non come semplice scenario o origine del prodotto, ma come sistema vivo e generativo, capace di influenzare filiere, modelli di consumo, ricerca scientifica e nuove responsabilità d’impresa.
L’evento si è svolto presso il Museo Nazionale Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci di Milano e ha riunito rappresentanti del mondo dell’impresa, della finanza, della distribuzione moderna, dell’analisi dei consumi e della ricerca scientifica.
Nato nel 2022, Be Blue è oggi una piattaforma culturale e relazionale che ogni anno approfondisce una diversa dimensione del rapporto tra mare, società e futuro. Dopo aver affrontato negli anni temi come la sicurezza alimentare, la tutela degli ecosistemi marini, le partnership per la sostenibilità e il ruolo del pesce azzurro nella longevità, l’edizione 2026 ha ampliato ulteriormente il perimetro del racconto, mettendo in dialogo economia, responsabilità, salute e innovazione.
Ad aprire i lavori Andrea Cabrini, direttore di Class CNBC, che ha accompagnato il pubblico in un percorso articolato in più momenti di confronto.
La prima tavola rotonda, “Aziende e responsabilità”, ha visto protagonisti Irene Rizzoli, Amministratore Delegato di Delicius, Stefano Pogutz di One Ocean Foundation e Andrea Mottarelli, Country Head Italy DWS – Deutsche Bank Italia. Al centro, il rapporto tra impresa, filiera, blue economy e investimento responsabile: una riflessione su come economia e tutela del mare possano procedere nella stessa direzione.
A seguire il momento dedicato a “Scienza e ricerca”, con gli interventi di Martina Cirlini, Docente e Ricercatrice in Chimica degli Alimenti all’Università di Parma, e Alessandra Dei Cas, Professore Associato di Endocrinologia e Malattie del Metabolismo all’Università di Parma e membro del board INRC.
Il focus è stato il valore nutrizionale del pesce azzurro, attraverso evidenze scientifiche legate a vitamine, oligoelementi e al ruolo della ricerca nel costruire consapevolezza alimentare. I risultati presentati sono una piccola parte di un impegno continuo da parte di Delicius nel coltivare la ricerca: partnership con istituti come INRC e l’Università di Parma sono l’occasione per l’Azienda, infatti, di avere basi scientifiche e strumenti accurati per portare un impatto positivo nel settore ittico.
Il mare è poi stato letto attraverso i dati del largo consumo con Matteo Bonù, Food Industry Leader di NielsenIQ, che ha portato un’analisi sul peso economico del “mare” nella distribuzione moderna, sull’evoluzione dei comportamenti di consumo e sui primi segnali di trend emergenti nel mondo delle conserve di pesce.
Successivamente la tavola rotonda “Abitudini e rivoluzione” ha messo a confronto industria e distribuzione sul tema del mare a scaffale. Insieme a Guido Cristini, Professore di Strategie di Marketing Agro-alimentare all’Università di Parma, sono intervenuti Maniele Tasca per Gruppo Selex, Giorgio Santambrogio per Gruppo VéGé, Giangiacomo Ibba per CRAI e Andrea Maggioni, Direttore Generale Sviluppo di Delicius. Il dialogo ha raccolto i diversi punti di vista degli interpreti della distribuzione su come i trend anticipati da NielsenIQ e i relativi effetti amplificatori possano impattare anche lo scaffale, influenzando assortimenti, linguaggi, occasioni di consumo e modalità di relazione con il consumatore.
A chiudere l’incontro Roberto Danovaro, Biologo Marino, con un intervento dedicato al mare come sistema ancora in gran parte inesplorato e risorsa fondamentale per il futuro.
Queste riflessioni sono state in parte raccolte in Alici&Co – The Good Blue, il dodicesimo numero dell’omonima rivista curata da Delicius e che, semestralmente, raccoglie storie originali, profonde e inedite sul mondo del mare.
«Valorizzare il mare significa renderlo più comprensibile nelle scelte quotidiane. Il pesce azzurro ha un valore nutrizionale importante e può avere un ruolo concreto nell’alimentazione delle persone, ma per farlo crescere serve un lavoro condiviso. La collaborazione con il mondo della ricerca e con la distribuzione ci conferma ogni giorno quanto il confronto tra competenze diverse possa generare nuove opportunità per la categoria e una relazione più consapevole tra persone e mare» ha raccontato Irene Rizzoli, sottolineando come BeBlue sia nato proprio per dare vita questa nuova prospettiva.
Be Blue 2026 conferma così la volontà di Delicius di costruire un luogo di confronto autorevole e continuativo, capace di unire scienza, impresa, distribuzione e società attorno a una consapevolezza comune: conoscere meglio il mare è il primo passo per valorizzarlo, proteggerlo e immaginare nuove forme di crescita responsabile. Un percorso che diventa anche occasione per aprire nuovi canali di collaborazione e sinergia con la distribuzione, lavorando insieme su cultura di categoria, innovazione e relazione con il consumatore.
YouTube –BeBlue 2026: https://www.youtube.com/watch?v=QDBrzOuF_XM
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