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CLAL: prezzi delle carni bovine

onsumi retail marzo 2026: accelera il suino, bovino sotto pressione

06, May 2026

Dopo un primo bimestre già segnato da una forte riallocazione della spesa verso le proteine più accessibili ai consumatori, i dati aggiornati a marzo 2026 confermano e rafforzano il trend: la carne suina continua a guidare la crescita (grazie anche a prezzi medi in lieve calo), mentre quella bovina resta la categoria più penalizzata dall’inflazione. Quanto ai salumi, persistono le difficoltà per prosciutto cotto e mortadella, mentre prosciutto crudo e salame mostrano una maggiore tenuta.

CARNI FRESCHE: suino in accelerazione, bovino in calo
CARNE SUINA sempre più protagonista:
+9,3% nel trimestre
+10,5% a marzo
prezzi medi in lieve calo (-0,6% da gennaio a marzo)


CARNE BOVINA ancora in difficoltà:
-7,6% nel trimestre
-6,5% a marzo
prezzi medi +14,9%

CARNI AVICUNICOLE stabili:
+1,5% nei volumi nel trimestre
+1,7 a marzo
prezzi +4,5%
Il consumatore continua a spostarsi verso proteine animali economicamente più convenienti, premiando il maiale come principale alternativa alla carne bovina.

SALUMI: debolezza diffusa, tengono crudo e salame
PROSCIUTTO COTTO: -5,4% nel trimestre (-6,7% a marzo)
MORTADELLA: -5,2% (-3,2% a marzo)
SALAME: +0,5% nel trimestre (+3,8% a marzo)
PROSCIUTTO CRUDO: +3,0% nel trimestre (DOP +4,4%, non DOP +1,8%) e +2,5% a marzo

Si rafforza la polarizzazione dei consumi: crescono le categorie più convenienti come carne suina e avicoli, mentre restano solide quelle premium come prosciutto crudo DOP (la cui qualità è sempre più riconoscibile) e salame. In difficoltà invece i prodotti di fascia intermedia, come carne bovina, prosciutto cotto e mortadella, più esposti al calo del potere d’acquisto.


Marika De Vincenzi

Analyst - Meat
Senior Web Developer


https://teseo.clal.it


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