A Spilamberto (MO) il gusto della biodiversità alla manifestazione dedicata ai vini artigianali che celebra la sua decima edizione
Dal 9 all’11 maggio scorsi, a Spilamberto, comune in provincia di Modena, si è svolta Vignaioli Contrari, la manifestazione dedicata ai vini artigianali che celebra la sua decima edizione. Oltre 70 produttori, più di 400 etichette e una filosofia precisa: difendere il territorio, la biodiversità e i vitigni autoctoni contro ogni omologazione del gusto.
Cornice dell’evento Rocca Rangoni, la storica dimora appartenuta per oltre sei secoli ai marchesi Rangoni, in origine avamposto difensivo del comune di Modena dagli attacchi dei bolognesi e oggi proprietà del Comune di Spilamberto che lo ha destinato a luogo dedicato alla valorizzazione delle eccellenze enogastronomiche del territorio.
Un’edizione, questa, che si è arricchita di sapori grazie allo Slow Food Park che ha animato Piazzale Rangoni con oltre 20 produttori artigianali e condotte Slow Food provenienti da diverse regioni italiane che hanno portato in piazza salumi naturali, formaggi d’alpeggio, lievitati di grani antichi, conserve, birre e altri prodotti espressione di un’agricoltura rispettosa della terra e delle persone.
Due mondi a contatto, quello del vino e dei salumi artigianali, che condividono lo stesso impegno: la valorizzazione di piccole produzioni indipendenti e metodi agricoli rispettosi dell’ambiente.
I vini che si trovano in degustazione in Rocca sono il risultato di vendemmie manuali, fermentazioni spontanee, bassissimo utilizzo di solforosa e recupero di vitigni storici, frutto di una filosofia che accomuna il lavoro dei vignaioli al lavoro di tanti artigiani della salumeria italiana, impegnati nella tutela delle razze autoctone e delle lavorazioni territoriali.
Il programma della decima edizione ha confermato inoltre la forte vocazione culturale della manifestazione. Accanto ai banchi d’assaggio, masterclass dedicate alle tecniche naturali contro il cambiamento climatico, laboratori sensoriali sul Parmigiano Reggiano da diverse razze bovine e incontri dedicati all’Albana di Romagna. Novità di questa edizione, la terza giornata interamente riservata agli operatori Ho.re.ca., segnale di un interesse crescente verso il vino artigianale e le produzioni gastronomiche indipendenti nel mondo della ristorazione contemporanea.
A rendere speciale Vignaioli Contrari è proprio questa atmosfera: una manifestazione dove il vino non viene raccontato come prodotto di consumo, ma come espressione agricola, culturale e identitaria. E dove, accompagnato da un tagliere di salumi, può diventare racconto di territorio, biodiversità e resistenza enogastronomica.
Photo © FB Vignaioli Contrari.