Il Consorzio punta a trasformare l’area di origine in una destinazione turistica da esplorare tutto l’anno, con l'obiettivo strategico di portare i visitatori diretti nei caseifici a quota 300.000 entro il 2029
Il Consorzio lancia “Vivi Parmigiano Reggiano”, progetto strategico per trasformare la zona d’origine della DOP in una destinazione turistica da visitare, vivere e raccontare. Il progetto copre l’intera area di produzione, che abbraccia le province di Parma, Reggio Emilia, Modena, Mantova alla destra del fiume Po e Bologna alla sinistra del Reno. Questa zona accoglie circa quattro milioni di visitatori ogni anno. L’obiettivo del Consorzio è intercettare in modo sempre più strutturato questo flusso, portando i turisti direttamente all’interno dei caseifici e passando dagli attuali 100.000 a 300.000 visitatori entro il 2029.
L’iniziativa sancisce un cambio di paradigma per il Consorzio: l’obiettivo è superare la logica centrata esclusivamente sul prodotto per abbracciare una visione più ampia che metta al centro l’esperienza vissuta. Il Parmigiano Reggiano possiede un patrimonio storico, umano e paesaggistico irripetibile che risponde perfettamente alle nuove esigenze dei turisti contemporanei, orientati alla ricerca di autenticità, di esperienze uniche e di un contatto diretto con chi produce.
Il cuore pulsante di “Vivi Parmigiano Reggiano” è l’invito a scoprire questo ecosistema non solo durante i grandi eventi, ma tutti i giorni. I caseifici della DOP sono infatti aperti e visitabili 365 giorni all’anno; le esperienze, che spaziano dall'osservazione della produzione fino alla degustazione guidata, sono facilmente prenotabili attraverso il sito ufficiale del Consorzio. Inoltre, per rendere l’offerta ancora più chiara e strutturata, il Consorzio ha istituito la certificazione di “Caseifici turistici” per quelle realtà particolarmente attrezzate per l’accoglienza continua.
Per tradurre visivamente la vitalità del territorio, il Consorzio si è affidato all’illustratore italiano Antonio Colomboni. Attraverso il suo tratto caldo, iconico e contemporaneo, l’artista ha saputo trasformare i luoghi, i gesti della produzione e i paesaggi tipici in un racconto visivo capace di comunicare a colpo d’occhio l’unicità di questa terra. Inoltre, il lancio del progetto si accompagna a campagne di out of home e digital. Un primo passo di un percorso più ampio, che vedrà aggiungersi il presidio diretto dei principali punti di accesso e di percorrenza: stazioni ferroviarie, l’aeroporto di Bologna, aree di servizio autostradali e altri punti strategici, per segnare in modo concreto i confini della “terra del Parmigiano Reggiano” e accompagnare chi arriva nei luoghi della DOP.
Una volta entrati in caseificio, il viaggio è solo all’inizio. La visita diventa il punto di partenza naturale per esplorare i tesori storici e paesaggistici della zona di origine della DOP: dai sapori della Food Valley di Parma ai percorsi naturalistici dell’Appennino di Reggio Emilia, dal fascino delle automobili nella Motor Valley di Modena ai capolavori architettonici di Bologna e ai palazzi dei Gonzaga a Mantova, incrociando lungo il cammino rotte storiche come la Via Francigena e la Via Romea Nonantolana.